Aterno, a Onna rilanciano il rischio inquinamento

6 Ottobre 2019

Schiuma bianca e odori nauseabondi, pronto un esposto sugli scarichi sospetti La Onlus e la Pro loco risollecitano controlli sul funzionamento del depuratore 

L’AQUILA. A volte è una schiuma bianca, lattiginosa, che si riversa a scadenze giornaliere nel fiume Aterno all’altezza del ponte tra Onna e Monticchio.
Altre volte, soprattutto al mattino, l’acqua del fiume diventa nera e nell’area c’è un odore nauseabondo. A segnalare per l’ennesima volta ormai la situazione di possibile inquinamento ambientale in cui versa l’Aterno, all’altezza del ponte sulla strada provinciale per Monticchio, sono proprio gli abitanti di Onna fortemente preoccupati per il possibile inquinamento del fiume ma soprattutto dal fatto che le acque sono poi convogliate, per uso irriguo, verso la vasta area agricola che si espande nel territorio di Fossa dove ci sono molti orti.
Gli scarichi “sospetti” uscirebbero dai tubi da dove dovrebbe invece venir fuori l’acqua pulita proveniente dal depuratore a servizio del Nucleo industriale di Bazzano e dal 2009 anche di alcuni progetti Case.
Il flusso degli scarichi aumenta poi a dismisura nei giorni di pioggia o quando si registrano nella zona forti precipitazioni temporalesche. Per mandare le acque reflue nell’Aterno è stato attivato, dopo il sisma, un sistema di pompaggio che spinge il flusso su dei tubi che escono a poco più di centro metri dal ponte sul fiume.
Le associazioni Onna onlus e Pro loco tornano a chiedere, come hanno già fatto nei mesi scorsi, alle autorità competenti un controllo sulla qualità delle acque e la verifica sul funzionamento del depuratore contestato già 20 anni fa dagli onnesi al momento della sua costruzione. L’obiettivo, in sostanza, è capire cosa finisce nel fiume e se c’è o meno un allarme ambientale a cui far fronte anche con una certa urgenza. Nei prossimi giorni sarà messo a punto un esposto che approderà anche sui tavoli delle istituzioni locali.
BAGNO. Intanto, il sindaco con un atto urgente emesso «a tutela della salute pubblica connessa alla presenza di carcasse di piccioni e accumulo di guano all’interno di un’unità immobiliare in via Aia Chiavella a Bagno», ha ordinato al proprietario dell’edificio di effettuare «un’accurata pulizia dei locali e di porre in essere le azioni necessarie volte ad impedire l’accesso dei volatili nelle diverse porzioni del fabbricato».
L’ordinanza è stata predisposta sulla scorta dell’esito di due diversi sopralluoghi eseguiti da personale dell’azienda sanitaria aquilana che ha riscontrato l’esistenza nell’area in cui insiste l’edificio di uno stato di degrado e di pericolosità per la salute pubblica.
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