Attentato al cimitero, c’è una pista

Si ipotizzano invidie tra fiorai dietro al rogo: acquisito il video delle telecamere
AVEZZANO. Possibili invidie tra commercianti dietro all’attentato incendiario che ha danneggiato il chiosco di fiori in costruzione al cimitero di Avezzano. È il sospetto principale degli investigatori, anche se non viene tralasciata alcuna pista. Si stanno vagliando le domande fatte in Comune per la gestione delle attività all’esterno del luogo sacro. Attività molto appetibili. Luigi Morelli, titolare della società “Marsica in fiore” insieme alla sorella, ha vinto un regolare bando e ha ottenuto una concessione per 40 anni. Morelli avrebbe dovuto inaugurare il box sabato 4 agosto. Le immagini delle telecamere del Consorzio servizi marsicano, struttura che gestisce i servizi cimiteriali, sono state acquisite dagli investigatori. Si lavora anche per capire se altre telecamere nella zona di via Pertini possano aver registrato veicoli sospetti.
L’episodio è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì. L’autore del raid si è introdotto nella struttura, che si trova nelle vicinanze del principale ingresso del cimitero di Avezzano, dopo aver forzato una finestra sul retro. Ha cosparso benzina e ha lasciato all’interno una bombola del gas con l’obiettivo di provocare un’esplosione. La grande fiammata nel box ha causato solo danni. La Procura ha aperto un’inchiesta.
Le indagini vengono portate avanti dalla squadra anticrimine del commissariato di polizia. (r.rs.)
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