«Attenti al rischio infiltrazioni»

L’allarme lanciato dal nuovo procuratore generale Mancini
L’AQUILA. Elenca dati e norme con un concetto di fondo: garantire l’affermazione della legalità. E non manca di lanciare l’allarme sul rischio di infiltrazioni criminali. Il procuratore generale presso la Corte d’Appello Alessandro Mancini, insediatosi da pochi giorni, in un passaggio del suo intervento dice: «associandomi in particolare alle preoccupazioni espresse dal procuratore della Repubblica di Vasto circa il concreto pericolo di infiltrazioni criminali per la vicinanza ad aree ad altra concentrazione malavitosa e per l’insediamento di soggetti appartenenti alla criminalità organizzata campana e calabrese, a fronte del quale si registra una grave carenza di risorse umane e materiali per una efficace azione di contrasto». Secondo Mancini in flessione, ma in stretta correlazione con l’emergenza sanitaria, il numero dei procedimenti per l’applicazione di misure di prevenzioni personali e reali, in particolare della confisca, che in precedenza avevano registrato un positivo trend in aumento: dagli otto del 2017 ai 55 del primo semestre 2019. «È auspicabile al riguardo un ulteriore incremento applicativo di un istituto che consente una forte azione di contrasto alla formazione di illeciti capitali destinati ad inquinare il nostro sistema economico-finanziario». Nessun incremento le iscrizioni relative ai reati contro le fasce deboli «che verosimilmente risulteranno in successivo aumento per effetto del lockdown». (d.p.)
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