Attesa di 8 mesi per una risonanza

Le liste in ospedale: disavventura di un 40enne ferito a un ginocchio
SULMONA. Otto mesi di attesa per una semplice ecografia al ginocchio. È accaduto a un 40enne sulmonese che, dopo un piccolo infortunio durante una partita di pallavolo, è dovuto ricorrere alle cure mediche. Solo che al momento della prenotazione dell’esame al Cup (Centro unico di prenotazioni) si è sentito rispondere che il primo appuntamento libero era per aprile 2015. L’uomo non ha prenotato e si è visto costretto a rivolgersi ad una struttura privata, con costi maggiorati per un’attesa di gran lunga inferiore.
«Ho avuto l'esigenza di prenotare un’ecografia al ginocchio» racconta il 40enne «mi è stata fissata nell’aprile 2015». Più di 240 giorni di attesa per un esame di routine come un’ecografia rappresentano la misura delle chilometriche liste di attesa dell’ospedale di Sulmona. Dove bisogna aspettare più di 400 giorni per un ecocolordoppler, le cui prenotazioni sono state bloccate fino a gennaio 2015, avendo superato l’anno di attesa; ci vogliono, poi, circa 240 giorni per gli esami cardiaci, 210 per un’ecografia al seno e 180 per vari esami specialistici.
«Ho fatto una risonanza magnetica all’Aquila alle 22 di sera perché i macchinari lì non si fermano» continua l'uomo «a differenza di Sulmona, dove c’è una lista lunghissima di prenotazioni».
Alla base delle code chilometriche c'è sempre l'annoso problema delle carenze di organico, che continua a dettare ritmi e tempi dell'ospedale e addirittura ad imporre le chiusure per ferie dei reparti, come accaduto questo mese a Neurologia, Diabetolocia e Angiologia. Il recente prolungamento degli orari del Cup, di fatto, non basta a smaltire le code degli esami, anzi per ora sta avendo l’effetto contrario di intasarle ancor di più, con la maggiore affluenza agli sportelli. Come una catena, infine, anche le code nelle strutture private si dilatano a causa dei tempi lumaca dell’Annunziata. Chi, infatti, non può aspettare si rivolge altrove, anche se lo studio privato è solo l'ultima spiaggia per chi ha tempi stretti.
Federica Pantano
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