Attesi 6mila manifestanti anti-gasdotto

Ecco il percorso previsto e le strade chiuse, oggi vertice sul piano sicurezza. Sono 250 le associazioni che hanno aderito
SULMONA. Sono attese 6mila persone alla manifestazione No Snam di sabato per contestare la realizzazione di centrale di compressione e metanodotto. Il dispiegamento delle forze dell’ordine sarà massiccio.
IL PERCORSO. Il ritrovo avverrà alle 15 in viale Togliatti, per poi arrivare in piazza Capograssi e scendere su via Papa Giovanni XXIII, risalire alla villa comunale e lungo corso Ovidio, fino a Porta Napoli. Da qui i manifestanti scenderanno lungo la Circonvallazione orientale fino al centro storico, con la chiusura fra piazza XX Settembre e piazza Garibaldi (più probabile). Il percorso, che potrà subire modifiche all’ultimo minuto, è stato messo a punto durante le varie riunioni del coordinamento “No hub del gas-Abruzzo”, che racchiude tutte le associazioni e i comitati promotori dell’eco-manifestazione.
LA SICUREZZA. Stamattina è previsto un vertice in prefettura all’Aquila per meglio organizzare l’arrivo del personale di polizia. Il dispiegamento dovrà essere elevato, dal momento che la stima fatta dagli organizzatori è di 6mila partecipanti. Attesi anche i reparti mobili di polizia, carabinieri, Finanza, oltre a vigili del fuoco, Protezione civile e Croce rossa. L’ingente spiegamento di forze, che sarà meglio definito nella riunione di oggi, servirà a garantire la buona riuscita dell’evento, di cui gli organizzatori tengono a sottolineare «la natura pacifica».
LE STRADE CHIUSE. Già dalla mattina di sabato i vigili urbani provvederanno a chiudere le strade che saranno interessate dal corteo “No Snam”, dal centro alla periferia. Saranno, quindi, interdette al traffico delle auto viale Togliatti, piazza Capograssi, via Papa Giovanni XXIII, corso Ovidio, la Circonvallazione orientale fino a piazza XX Settembre e piazza Garibaldi. L’ordinanza sindacale di chiusura al transito veicolare sarà firmata subito dopo aver messo a punto gli ultimi dettagli che emergeranno nella riunione di oggi.
GLI AUTOBUS. Sono attesi arrivi da fuori regione e in particolare sono stati già organizzati bus da Ancona, Campobasso, Roma, oltre che Avezzano, L’Aquila, Pescara, Chieti, Teramo, Roseto, Giulianova, San Benedetto, Martinsicuro, Lanciano, Termoli e Vasto. Molti, poi, gli studenti e i lavoratori fuori sede che torneranno in città.
LE ADESIONI. Sono più di 250 le associazioni, i gruppi politici, i comitati e i coordinamenti che hanno dato la loro adesione all’evento. Alla testa del corteo è atteso il vescovo Michele Fusco, che è sceso in campo contro la centrale e in difesa del territorio, sostenuto dai medici cattolici, che hanno messo in evidenza i rischi per la salute. Il numero dei partecipanti è cresciuto e si è alimentato sulla rete, in particolare sui social, dove il coordinamento “No hub del gas Abruzzo” e i collettivi AltreMenti e studenteschi hanno giocato un ruolo determinante. Gli studenti, ad esempio, hanno creato il “Tg Sulmo” per promuovere la manifestazione. Senza dimenticare i Comitati cittadini per l’ambiente che da più di dieci anni animano il fronte del no alla Snam. Ieri anche l’Archeoclub Sulmona ha invitato i soci a partecipare.
LA CAROVANA. Dal 6 al 15 aprile si sono chiusi dieci giorni di eventi in quattro regioni (Abruzzo, Marche, Molise e Umbria), con la carovana del “No hub del gas” che ha fatto il giro del Centro Italia per sensibilizzare al meglio.
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