Atti persecutori, geometra rigetta le accuse
CAPISTRELLO. Ha respinto tutte le accuse nei suoi confronti, Fabrizio Lusi, geometra 53enne di Capistrello, che ieri è stato interrogato dal gip del tribunale di Avezzano, Francesca Proietti. L’uomo...
CAPISTRELLO. Ha respinto tutte le accuse nei suoi confronti, Fabrizio Lusi, geometra 53enne di Capistrello, che ieri è stato interrogato dal gip del tribunale di Avezzano, Francesca Proietti. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri di Capistrello, dopo mesi di indagini. Il reato che gli viene contestato è quello di stalking. L’avvocato Roberto Verdecchia, ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari ma la misura è rimasta valida. Il pm è Roberto Savelli. A marzo i militari della Compagnia di Tagliacozzo, al comando del capitano Edoardo Commandè, avevano già denunciato Lusi per una lunga lista di reati: atti persecutori, molestie, ingiuria, falso materiale e contraffazione di sigilli. Per diversi mesi il geometra come accertato dalle indagini dei carabinieri ha terrorizzato i suoi compaesani, facendo credere loro che erano stati convocati dal ministero dell’Interno o da quello di Giustizia e in alcuni casi dal Cam o da altri enti. Ha scritto poi ad alcune donne del posto, offendendole con volgarità con chiari riferimenti sessuali. Alcune di queste persone lo hanno denunciato e sono scattate le indagini. Lo stalking nei confronti di una donna del posto andava avanti dal 1999. Ad agosto, nei confronti di Lusi era già arrivata la misura restrittiva del divieto di avvicinamento.
Il geometra davanti al gip ha negato anche la circostanza di aver prodotto degli ordini di acquisto a nome della donna e di averli firmati a suo nome. Si tratta di una bambola da collezione del valore di 139 euro e di una canna da pesca di 180 euro che sarebbe dovuta essere del marito.
A incastrare il 53enne c’è una perizia calligrafica redatta da una professionista.
Magda Tirabassi
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