Atti sessuali su una minorenne: a giudizio

21 Maggio 2020

L’uomo è accusato di avere avuto abusato per sei lunghi anni della figlia della sua convivente

SULMONA. Per sei lunghi anni, dal 2009 al 2015 avrebbe compiuto atti sessuali su una bambina che all’epoca dei fatti aveva appena 10 anni. Approfittando dell’assenza della convivente, avrebbe convinto la bambina, ora diventata maggiorenne, a sottostare alle sue voglie sessuali che la vittima ha poi raccontato agli inquirenti. È la pesante accusa che vede coinvolto un uomo di 58 anni, originario di Pratola Peligna, ma residente a Sulmona, molto conosciuto nella cittadina e al di sopra di ogni sospetto. L’uomo, in sede di udienza preliminare, difeso dall’avvocato Vincenzo Di Girolamo del Foro di Pescara, ha scelto la via del rito abbreviato che gli garantirà, in caso di condanna, la riduzione di un terzo della pena. L’udienza davanti al gup doveva tenersi il 7 maggio scorso ma è stata rinviata a causa del coronavirus al prossimo mese di settembre quando l’uomo sarà chiamato a difendersi dalla pesante accusa di atti sessuali e corruzione di minore. Una brutta vicenda nata all’interno delle mura domestiche tra un uomo e la figlia della sua convivente. Il patrigno avrebbe approfittato dell’allora bambina nei momenti in cui rimaneva solo in casa con lei, portando a termine il primo approccio, sempre secondo le accuse, quando la piccola non aveva ancora 10 anni. La storia sarebbe andata avanti fino al compimento del 16° anno di età, dal 2009 al 2015. In questo periodo, sempre secondo quanto è riportato nel capo d’imputazione formulato dalla Procura, l’uomo avrebbe mostrato alla minore materiale pornografico fino a indurla a compiere e a subire atti sessuali. Una volta finita la relazione tra la madre e il suo patrigno, la ragazza avrebbe raccontato ogni cosa alla mamma la quale, assistita dall’avvocato Valeria Colantonio, mentre la figlia è assistita da Luca Tirabassi, si è recata in commissariato per sporgere denuncia.
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