Attili è tornato in servizio ad Avezzano

Era rimasto coinvolto nell’inchiesta di Celano, da ieri è di nuovo al suo posto di segretario comunale
AVEZZANO. Ha ripreso servizio ieri al Comune di Avezzano Giampiero Attili, il segretario comunale rimasto coinvolto nell’inchiesta sugli appalti al Comune di Celano. Due mesi fa il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Maria Proia, aveva sostituito la misura cautelare della sospensione dai pubblici uffici con quella del divieto di esercitare attività libero professionali o imprenditoriali. Il provvedimento, arrivato a quasi quattro mesi dall’operazione che portò all’arresto di 8 persone, tra cui il sindaco Settimio Santilli e il vice Filippo Piccone, a 17 misure cautelari e complessivamente a 56 indagati, era stato adottato dopo la richiesta dei difensori, Alessandro Fanelli e Franco Colucci, che avevano sottolineato come l’indagato non svolgesse più l’incarico di reggenza a scavalco nel Comune di Celano.
Ieri il 59enne di Tagliacozzo è tornato a fare il segretario negli uffici di piazza Torlonia ad Avezzano. Per la vicenda di Celano è accusato del reato di falso per diversi episodi. Con alle spalle un’esperienza importante all’interno della pubblica amministrazione, Attili è da anni punto di riferimento nell’ambito tecnico per molte amministrazioni. Secondo il gip Proia, avrebbe dimostrato a Celano «fedeltà nei confronti di Piccone e piena adesione al sistema clientelare» che l’ex senatore avrebbe messo in atto. Una figura di rilievo nell’inchiesta, secondo l’analisi del giudice, al pari di quella di altri dirigenti. Secondo l’accusa avrebbe avuto insieme agli altri funzionari un ruolo centrale – ma non apicale – nel presunto sistema clientelare, poiché "senza la loro collaborazione il sistema Piccone non avrebbe potuto consolidarsi». In altre inchieste, come quella di Tagliacozzo, la sua posizione nel prosieguo dell’iter giudiziario è stata sempre stralciata. (f.d.m.)
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