«Attirata in trappola, mi hanno violentata»

13 Marzo 2017

Una 30enne denuncia l’aggressione. La polizia indaga sulla veridicità del racconto. Molti lati da chiarire

AVEZZANO. Ha raccontato di essere stata attirata in una trappola da due stranieri e di avere subìto una violenza sessuale. Fatto avvenuto venerdì notte in una struttura abbandonata dietro al Liceo scientifico. Gli agenti del commissariato di Avezzano stanno indagando per accertare la veridicità del racconto perché ci sarebbero delle incongruenze nella testimonianza della 30enne aggredita, in cura in una struttura di recupero di Avezzano.

I fatti risalgono a venerdì notte quando l’avezzanese, con problemi di alcol e tossicodipendenza, non sarebbe rientrata al centro in cui è assistita. Il giorno successivo, sabato mattina, sarebbe invece andata a casa. È qui che i genitori hanno chiesto chiarimenti sulla sua assenza e a quel punto lei avrebbe parlato di una violenza subita. È stata così accompagnata in commissariato dagli stessi familiari.

Secondo quando denunciato alla polizia, uno dei due stranieri l’avrebbe invitata nell’aula magna del Liceo, edificio in costruzione e in stato di abbandono. La donna conosceva già quella struttura, così avrebbe accettato e sarebbe andata volontariamente.

Ma invece di trovare l’amico marocchino si sarebbe imbattuta in un altro giovane, anch’egli straniero, che l’avrebbe costretta a un rapporto sessuale. Sono state avviate le indagini degli agenti del commissariato. Gli inquirenti stanno cercando di fare chiarezza sulla vicenda, i cui lati oscuri sono ancora molti. La polizia sta raccogliendo informazioni e cerca possibili testimoni. Gli agenti della squadra anticrimine, dopo aver disposto gli accertamenti medici al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, avrebbero ascoltato alcune persone.

Non sono stati adottati provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria nei confronti dei marocchini: uno sarebbe stato individuato, mentre l’altro è ancora ricercato.

Da tempo si parla della situazione di degrado dell’aula magna ristrutturata e mai aperta a causa dei lavori non terminati. Numerose le proteste per lo stato di abbandono della zona, già dai tempi del preside Angelo Bernardini che segnalò più volte il problema. L’edificio è sempre rimasto in balìa di vandali, drogati e ubriaconi.

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