Audio con minacce dopo le coltellate

15 Aprile 2020

Un uomo pronto a farsi giustizia: messaggio inviato ai tre rom che hanno aggredito e ferito il pugile Di Berardino

AVEZZANO. Spunta un messaggio di minacce dopo l’accoltellamento avvenuto ad Avezzano e che ha portato al ferimento del pugile ex campione dei pesi massimi Ivan Di Berardino. Si tratta di una intimidazione indirizzata a una persona vicina ai tre presunti aggressori, già individuati e denunciati dalla polizia. Un messaggio circolato su Whatsapp ora al vaglio degli inquirenti. Sulla vicenda sono in corso indagini degli agenti del commissariato coordinate dal procuratore di Avezzano, Andrea Padalino. «Il primo che vengo a prendere sei tu, visto che stai a croprire il c... a (omissis)», dice tra le altre cose il messaggio audio, «sta arrivando una squadretta da Carsoli, attaccatevi le scarpe, tu e questi zingari. Tu mi devi portare dove sta...».
Un episodio che aggiunge nuovi elementi all’indagine della magistratura avezzanese. Per l’aggressione al pugile, avvenuta nella serata di giovedì ci sono tre persone sotto accusa, tutte appartenenti a una famiglia rom di Avezzano. Due di loro, R.S. ed E.S., sono accusati di tentato omicidio, un terzo fratello, R.S., di lesioni. Il pugile è stato sottoposto la settimana scorsa a un intervento chirurgico al fegato e a una trasfusione di sangue ma ora è fuori pericolo. Secondo la ricostruzione dei fatti, il pugile avrebbe raggiunto l'abitazione della famiglia nella zona di Caruscino. Con lui c’era anche il nipote ventenne. Qui sarebbe avvenuta una discussione, poi il pugile e il nipote sono stati aggrediti. L’ex campione italiano dei pesi massimi è stato raggiunto da due fendenti all’addome. Dopo aver perso molto sangue, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano e sottoposto all’intervento chirurgico che gli ha salvato la vita. I tre rom sono stati identificati poco dopo. La Procura sta cercando di capire anche il movente che ha portato alla lite sfociata nell’accoltellamento. Le condizioni di Di Berardino stanno migliorando velocemente.
Nel 2018, il 38enne aveva conquistato il titolo di campione nazionale di pesi massimi, detenuto fino allo scorso anno quando è arrivata la sconfitta che lo ha costretto a passare la cintura a un ucraino. Nei prossimi mesi sarebbe dovuto risalire sul ring. Ora sarà necessario capire come sarà il decorso post operatorio e che conseguenza sulla preparazione fisica del pugile può aver avuto il ferimento all’addome. Al momento gli incontri sono comunque sospesi, anche alla luce dei decreti sul coronavirus. Nei prossimi giorni sulle indagini potrebbe esserci una svolta. I tre accusati di tentato omicidio sono stati denunciati.
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