Aule al freddo alla Mazzini, sale la protesta
La protesta di una mamma per la scuola senza riscaldamento finisce prima sui social, poi sulla scrivania del sindaco in forma di lettera e infine diventa un caso politico. Secondo i genitori, nelle...
La protesta di una mamma per la scuola senza riscaldamento finisce prima sui social, poi sulla scrivania del sindaco in forma di lettera e infine diventa un caso politico. Secondo i genitori, nelle aule della scuola Mazzini Capograssi non sarebbero stati raggiunti nemmeno i 12 gradi in questi giorni, anche se il problema sembrerebbe trascinarsi da circa un mese. «Stamane mia figlia Viola è andata a scuola felice perché stanno terminando i bigliettini di Natale», racconta la mamma. «Ma io non sono felice di saperla in aula e non per paura del Covid, perché so bene che lì le misure anticontagio sono rispettate all’ennesima potenza. Non sono felice perché alle 8.36, in classe di mia figlia, c’erano 11 gradi e ieri nei bagni ce n’erano 5. Non sono felice perché vivo in una città in cui la priorità non sono i bambini, ma la pedonalizzazione di un centro storico vuoto perché durante le festività saremo in zona rossa con divieto di uscire di casa. Caro sindaco non mi venga a dire che avete bisogno di tempo per sistemare le cose perché di tempo ne avete avuto tanto: più di un mese. Faccia qualcosa». Da qui la critica del consigliere di minoranza Fabio Pingue: «Un episodio vergognoso e ancora più grave è l’assenza di scuse e di un tempestivo intervento da parte di sindaca e giunta». (f.p.)

