Aule al gelo, studenti in sciopero

La protesta per un problema alla centralina di riscaldamento dell’istituto Galilei
AVEZZANO. Le temperature polari delle aule hanno spinto allo sciopero di massa gli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore Galileo Galilei di Avezzano. Ieri mattina, per un guasto alla centralina dell’impianto di riscaldamento, i termosifoni sono rimasti spenti facendo precipitare la temperatura interna delle classi, complice il crollo termico registrato negli ultimi giorni. Al suono della campanella gli studenti sono entrati nelle rispettive classi, ma constatato che i radiatori erano freddi e le aule gelide si sono rifiutati di svolgere regolarmente lezione occupando l’area antistante l’edificio scolastico in segno di protesta. Alla manifestazione ha aderito la quasi totalità degli studenti.
«È impossibile restare seduti al freddo per cinque ore in un giorno gelido come questo», lamenta alcuni studenti che hanno presidiato per ore l’ingresso dell’istituto rendendo inaccessibile il tratto di via Valeri dall’incrocio con via Sabotino.
Un sostegno morale alla protesta è arrivato anche da alcuni docenti, spesso costretti a fare lezione con i cappotti addosso.
«Questo rinnovato movimentismo studentesco che manifesta a favore dei giusti diritti, come quello allo studio, per il benessere e per la tutela della cosa pubblica», dichiara il vicepreside Sandro Tuzi, «non può e non deve essere confuso con una scarsa propensione allo studio o un futile motivo per evitare le lezioni. Apprezzo gli sforzi della Provincia che tanto si sta adoperando per l’edilizia scolastica della Marsica, tuttavia sul riscaldamento propongo di aumentare le ore di accensione dell’impianto, insufficienti a riscaldare gli ambienti dell’Istituto, in concomitanza dei periodi più freddi dell’anno come questo».
«Il guasto è stato riparato e le lezioni potranno riprendere regolarmente», spiega il consigliere provinciale con delega all’Edilizia scolastica, Gianluca Alfonsi, «la legge impone dei limiti massimi, che stiamo già attuando, sia per i tempi di accensione che per la temperatura non inferiore ai 20 gradi».
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