Aumentate del 31% le cause civili dal giudice di pace

15 Gennaio 2019

CASTEL DI SANGRO. Nuova sede a Castel di Sangro per i giudici di pace, che nell’ultimo anno hanno fatto registrare numeri molto positivi. Il presidio giudiziario ha incrementato negli ultimi dodici...

CASTEL DI SANGRO. Nuova sede a Castel di Sangro per i giudici di pace, che nell’ultimo anno hanno fatto registrare numeri molto positivi. Il presidio giudiziario ha incrementato negli ultimi dodici mesi del 31 per cento le cause civili e del 23 per cento i processi penali, con un repertorio composto da contenziosi provenienti dai comuni dell’intero Alto Sangro. Il numero più alto dei procedimenti ordinari, opposizioni a sanzioni amministrative e decreti ingiuntivi, è quello del capoluogo altosangrino, che ha raggiunto 104 processi. A seguire Roccaraso e Pescasseroli con 34 e 17 procedimenti. Ben 48 sono state invece, sempre nell’ultimo anno, le iscrizioni al ruolo generale degli affari penali, con la residenza delle parti maggiormente legata a Castel di Sangro (17), Rivisondoli (6) e Pescocostanzo (5) volte. «L’occasione è gradita per esprimere ancora una volta tutta la mia soddisfazione», commenta il sindaco Angelo Caruso, «legata ai risultati ottenuti dal presidio giudiziario. Sono certo che il prestigio dell’ufficio accrescerà ulteriormente con l’insediamento della sede presso i nuovi locali della ex Pretura in corso di ristrutturazione». L’ufficio del giudice di pace, dopo una prima interruzione del servizio nel 2011, chiuse nuovamente quattro anni fa. I provvedimenti furono tutti dirottati sull’ufficio di Sulmona, mentre la sede sangrina restò aperta per alcuni mesi solo al personale, in modo da smaltire l’arretrato. Il presidio giudiziario è tornato in attività a dicembre 2016. Per riaprire i battenti della struttura, nonostante l’autorizzazione già ottenuta da tempo, fu necessario da parte dell’amministrazione acquisire la disponibilità dei mobili e delle attrezzature di proprietà del tribunale di Sulmona e garantire la formazione del personale messo a disposizione dai Comuni di Castel di Sangro e Roccaraso. «Grazie anche al grande impegno dell’ex commissario della Comunità montana, Andrea Liberatore», aggiunge Caruso, «siamo riusciti a festeggiare la riapertura dell’ufficio, iniziativa che si è rivelata più che fondata constatando già nel corso del 2017 il raggiungimento di 223 processi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA