Aureli: altra scorribanda di orsi e cinghiali

9 Novembre 2017

GIOIA DEI MARSI. «Orsi, cinghiali e cervi, oramai padroni assoluti del territorio, devastano allevamenti familiari, orti e campi coltivati superando persino le recinzioni. L’orso ha la “mappa” di...

GIOIA DEI MARSI. «Orsi, cinghiali e cervi, oramai padroni assoluti del territorio, devastano allevamenti familiari, orti e campi coltivati superando persino le recinzioni. L’orso ha la “mappa” di pollai e conigliere che visita assiduamente». La denuncia è di Claudio Aureli, ex sindaco di Gioia dei Marsi, dopo l’ennesimo raid di un orso in un pollaio e una conigliera. Ma c’è anche il problema dei cinghiali e dei cervi, che hanno imparato, anche loro, a cercare cibo vicino ai centri abitati.
«Cinghiali e cervi conoscono le “coordinate geografiche” di orti, vigneti, campi di cereali e di erba medica», ironizza amaramente Aureli. «I selvatici scendono giornalmente a valle per carenza di alimentazione nelle aree protette». L’ex sindaco, però, non si limita solo a denunciare i raid, ma fa anche una proposta: «Perché non si coltivano i terreni negli altipiani, per alimentare gli erbivori? Perché non si abbattono i cinghiali, sovrani del Parco, per sfamare orsi e lupi? Perché rischiare la pelle incontrando il plantigrado internamente al recinto della propria abitazione, come succede spesso a Gioia dei Marsi?». Sono quesiti, però, al momento, sottolinea Aureli, «privi di risposte. I funzionari dei ministeri e, recentemente, anche quelli regionali, hanno deciso di mettere alle corde i cittadini. Da poco i danni arrecati nella fascia di protezione esterna del Pnalm sono di competenza della Regione, che chiede un viaggio ad Avezzano, diversi documenti, partita Iva e altro ancora. Burocrati romani e populisti regionali attendono forse qualche disgrazia per poter prendere provvedimenti? Organizzeremo una manifestazione, per sensibilizzare gli enti».