Autismo, fondi dalla Regione per il centro “Casa dei sogni”

CELANO. Con loro la vita è stata ingenerosa. Sono i bambini autistici che trovano grosse difficoltà a comunicare e rapportarsi con gli altri. Non si tratta di una malattia, ma di una condizione di...
CELANO. Con loro la vita è stata ingenerosa. Sono i bambini autistici che trovano grosse difficoltà a comunicare e rapportarsi con gli altri. Non si tratta di una malattia, ma di una condizione di forte disagio. Dalla quale però possono uscire. L’aiuto dei genitori da solo non basta. Servono strutture adeguate e personale altamente qualificato. Requisiti di cui la “Casa dei sogni” di Celano dispone e della quale ne beneficiano 22 bambini autistici di tutta la Marsica. La struttura, fortemente voluta dall’attuale e dalla precedente amministrazione comunale, è gestita dalla Fondazione Onlus “Oltre le parole”, presieduta dal dottor Victoriano Lemme, in collaborazione con l’associazione “Alba” in rappresentanza dei genitori, guidata dal medico Diana Mascitti.
CONTRIBUTO
Al fine di potenziare ulteriormente la “Casa dei sogni”, che la dottoressa Mascitti ha definito un «Centro di eccellenza per tutta la Marsica», la Regione Abruzzo le ha concesso un budget di oltre 700mila euro. In segno di riconoscenza ieri pomeriggio il sindaco Settimio Santilli ha organizzato un incontro nella sede della struttura al quale oltre a personale che vi opera, hanno partecipato, tra gli altri, il senatore Guido Liris, l’assessore regionale Mario Quaglieri, il consigliere regionale Massimo Verrecchia, ai quali va riconosciuto il merito di essersi battuti in questi anni prima perché la Marsica disponesse di un Centro per l’autismo diurno e ora perché la Regione elargisse un consistente contributo. «È stato un percorso lungo e difficile», racconta il presidente Lemme, «il progetto di dotare la Marsica di un centro per aiutare i bambini autistici è nato oltre 10 anni fa, stipulando una convenzione con la Asl. L’attività del personale però avveniva a domicilio. Grazie all’interessamento del Comune di Celano, che ci ha sempre creduto, nell’estate del 2020, finalmente, siamo riusciti a istituire il primo Centro diurno, dove i bambini vengono seguiti da personale sanitario altamente specializzato».
«Il finanziamento della Regione Abruzzo» conclude il presidente Lemme, «non solo ci consente di dare continuità ai progetti iniziati che rischiavano di essere interrotti, ma anche di ampliare il numero degli utenti».
METODO
Il dottor Lemme si sofferma poi sul metodo seguito dal Centro, che è quello dell’Analisi applicata del comportamento (ABA). «Tale metodo», spiega, «consiste nel fare eseguire degli esercizi specifici al bambino seguendo un programma personalizzato e finalizzato a fargli acquisire un buon livello di autonomia nella gestione della propria vita quotidiana. Per risultare efficace, il bambino dovrebbe iniziare le attività in tenera età e non deve essere interrotta». Si tratta in sostanza di Interventi psico-educativi strutturati, che si basano sull’osservazione e su un’attenta analisi dei disturbi del comportamento e che hanno come finalità lo sviluppo di capacità comunicative, sociali e di apprendimento.
POLO SOCIALE
«Il Centro diurno per l’autismo», sottolinea Santilli, «è una struttura sociale di cui la città può andare orgogliosa. Il Centro diurno per l'autismo insieme alla scuola di Arte e Mestieri dell’Istituto Benedetto Croce, con sede nell’Anffas per l’inserimento di tutte queste persone anche nel mondo del lavoro, al Centro antiviolenza e allo sportello ludopatie, costituisce un vero e proprio Polo sociale». «Nessuno ci credeva», gli fa eco l’assessora Cinzia Contestabile, «abbiamo iniziato questo percorso tra mille difficoltà per dare un supporto a tante famiglie che avevano in casa bambini autistici. Alla fine ce l'abbiamo fatta».
Un appello ai colleghi di tutte le forze politiche a «fare squadra» su problemi come quello dell'autismo, viene lanciato dal consigliere Verrecchia. All’evento ha partecipato anche una delegazione della squadra di calcio a 5 della Futsal Celano.

