Autistici esclusi dalle gare, interviene l’Asl

16 Luglio 2022

L’azienda si dichiara «estranea all’organizzazione» della gara ippica che ha visto solo otto ammessi

L’AQUILA. «La Asl non è in alcun modo coinvolta nella gara di sport equestre dalla quale sono stati esclusi alcuni ragazzi autistici». È la stessa azienda, alla luce delle aspre polemiche che la vicenda ha suscitato, ad intervenire. «La Asl», si legge in una nota dell’azienda a firma del dirigente Marco Valenti, «sia intesa come ente, sia nella competenza di direzione sanitaria del centro diurno riabilitativo per l’autismo Casa di Michele dell’Aquila, è totalmente estranea all’organizzazione dell’evento che, per quanto noto, è consistito in una gara secondo regolamenti e disposizioni federali sportive, al termine della quale è stata organizzata una competizione riservata con convocazione tecnica di 8 giovani con autismo con minime competenze tecniche comunque necessarie e sufficienti per la partecipazione, a titolo del tutto individuale. Gli otto partecipanti fanno parte degli utenti presi in carico dalla struttura semiresidenziale Asl Casa di Michele, la cui gestione è pro tempore affidata a seguito di gara europea alla cooperativa sociale Lavoriamo Insieme, la quale nel corso dell’intero anno assicura a tutti i ragazzi e ragazze, senza alcuna forma di esclusione o discriminazione, e con generoso sforzo organizzativo e professionale, la partecipazione ad attività equestri esterne al Centro. Tali attività sono svolte nel maneggio della Asd Aterno 2 dell’Aquila (di qui forse il fraintendimento), che mette a disposizione per gli utenti e le loro famiglie i propri tecnici e l’intera struttura a costi simbolici». E ancora, la Asl sostiene che la direzione sanitaria e il gestore del centro Casa di Michele ritengono necessario esprimere pieno apprezzamento per la professionalità di tutto il personale operante nella struttura, e con riferimento alla vicenda specifica pieno sostegno alla organizzatrice degli interventi in ambito motorio e sportivo, la dottoressa Stefania Conti, che sin dalla istituzione del centro si prodiga nell’organizzazione di attività innovative, fortemente inclusive, molto apprezzate dall’utenza e seguite come modello da altre realtà riabilitative in Abruzzo e in Italia. Il centro Casa di Michele – che sotto la direzione della unità operativa aziendale per l’autismo e con la gestione della cooperativa Lavoriamo Insieme opera costantemente ed è un riferimento nazionale nella lotta allo stigma delle persone con autismo – mette in atto programmi e strategie inclusive sia per bambini che per adolescenti, ed sta avviando fruttuose progettualità di vita per gli adulti, con l’obiettivo della piena attuazione dei diritti di cittadinanza per gli utenti e le loro famiglie, e nella consapevolezza che molto lavoro c’è ancora da realizzare».
Il caso dell’esclusione dalla gara di alcuni ragazzi disabili era stato sollevato, tra tante polemiche, dall’associazione Autismo Abruzzo onlus.
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