Auto blu, De Angelis difende Di Pangrazio

21 Ottobre 2020

Processo al primo cittadino e dirigente della Provincia: l’allora assessore testimone in aula su un viaggio

AVEZZANO. È stato ascoltato, nell’ambito del processo sull’utilizzo delle auto blu a carico del primo cittadino Gianni Di Pangrazio, l’ex sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, in qualità di testimone. Di Pangrazio è accusato di aver utilizzato l’auto di servizio mentre era dirigente della Provincia, fuori dall’attività amministrativa. In particolare, all’attenzione dei giudici sono 5 viaggi per un totale di 600 euro. De Angelis all’epoca era componente dell’esecutivo guidato da Di Pangrazio e rivestiva l’incarico di assessore alla Cultura. Nel corso del suo intervento, ha parlato di un viaggio a Milano con l’auto di servizio in cui accompagnò Di Pangrazio. Ha spiegato che si trattava di una missione finalizzata a portare a termine le procedure nel Comune di Avezzano riguardanti il microcredito, strumento economico che permette l’accesso ai servizi finanziari a persone in condizioni di povertà ed emarginazione. Sono stati ascoltati anche dei dipendenti e dei dirigenti comunali dell’epoca.
«Anche gli altri testimoni ascoltati», ha sottolineato il difensore del sindaco, Antonio Milo, «hanno confermato la legittimità dei viaggi effettuati da Di Pangrazio». I fatti contestati risalgono al 2014 quando furono messi i sigilli alle auto della Provincia. Durante il lungo processo, iniziato nel 2016, era stata anche avanzata e accolta la richiesta di ricusazione del giudice dalla Corte d’Appello dell’Aquila. Nell’ultima udienza, a gennaio scorso, era stato ascoltato Di Pangrazio che aveva sottolineato di aver rinunciato durante quel mandato a circa 60mila euro di indennizzo aggiungendo, sul merito delle accuse, che vigeva un regolamento del Comune, approvato dal consiglio e ritenuto legittimo dal Coreco, che consentiva l’utilizzo dell’auto di rappresentanza. Il processo, che è vicino alla fase di prescrizione dei reati, è stato aggiornato al 16 novembre. (p.g.)
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