Auto bruciata e minacce di morte Cotturone: «Fare accertamenti»

5 Luglio 2022

L’avvocato Lucio, vittima di un attentato, invia una richiesta in Procura dopo le telefonate al fratello «Possibili collegamenti tra i due eventi delittuosi, indagare per individuare colpevoli e movente»

CELANO. Ci sono collegamenti tra l’attentato incendiario ai danni dell’avvocato Lucio Cotturone e le minacce di morte rivolte al fratello Calvino? A porre il quesito alla Procura di Avezzano è lo stesso legale celanese. In una richiesta inviata al sostituto procuratore Elisabetta Labanti, l’avvocato Lucio Cotturone, scrive: «In data 3 luglio è giunto alla mia attenzione l’articolo comparso sul quotidiano il Centro. Alla luce di quanto appreso, chiedo a questo punto che si tenga in debita considerazione la non impossibile ipotesi di una connessione di tipo teleologica dei due eventi delittuosi (minacce di morte come riportato nell’articolo e l’attentato diretto alla mia persona avvenuto in data 23 dicembre 2021) sì da reperire, eventualmente, ogni elemento utile alla ricostruzione del fatto e alla individuazione dei colpevoli e del movente. Chiedo di essere informato su eventuale richiesta di archiviazione o proroga di indagine». I due episodi ai danni dei fratelli Cotturone si sono verificati a pochi mesi di distanza. L’auto del professionista 41enne era stata data alle fiamme la notte tra il 22 e il 23 dicembre. L’Audi A3 era parcheggiata nei pressi dell’abitazione dell’avvocato penalista, in via Fontanelle, nel centro storico di Celano. L’ipotesi della natura dolosa del rogo, avanzata sin dai primi istanti, ha trovato conferma nelle indagini avviate dai carabinieri. Le fiamme, stando ai primi rilievi, erano partite dallo pneumatico anteriore destro. Con probabilità, come accelerante potrebbe essere stato impiegato del carburante. L’Audi A3 dell’avvocato, infatti, era andata completamente distrutta. Un gesto che ha avuto tutta l’aria di un avvertimento.
Come quello verso il consigliere di opposizione ed ex segretario del circolo Pd di Celano. Calvino Cotturone ha denunciato alla Procura dell’Aquila di aver ricevuto minacce telefoniche di morte. Almeno tre le chiamate anonime all’indirizzo del consigliere che segnalò i presunti illeciti da cui ha avuto origine l’inchiesta sugli appalti al Comune di Celano che ha portato agli arresti del sindaco Settimio Santilli e dell’ex parlamentare Filippo Piccone. Vicenda che ha avuto l’effetto di uno tsunami all’interno del Comune di Celano, con una vasta eco in tutto l’Abruzzo.
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