Auto come arieti per spaccare le vetrate

1 Giugno 2015

I precedenti: a segno anche due colpi ai danni di altrettante profumerie e di bar annessi a benzinai

L’AQUILA. Le modalità dei furti commessi di recente in città sono le più disparate ma ve ne sono stati due che hanno messo in evidenza un’audacia e una sfrontatezza senza limiti: furti commessi con spaccata utilizzando automezzi come arieti.

Uno venne commesso nel marzo scorso ai danni della profumeria «Estasi» all’interno del centro commerciale «Globo center» a Pile: in quell’occasione, incurante della presenza di telecamere e della viabilità modificata di recente e assai più complessa a causa dei lavori in corso, la banda passò all’attacco con due mezzi usati come arieti. Un furgone fu usato per sfondare la grande vetrata laterale di ingresso del centro commerciale e una volta dentro, il mezzo, affiancato da una macchina, servì per sventrare la vetrata della profumeria. In meno di quattro minuti i componenti della banda, probabilmente 4 o 5, prelevarono prodotti di maggior pregio e poi si allontanarono. Il bottino fu discreto visto che venne portata via merce per un valore di diverse migliaia di euro. I ladri si allontanarono in un baleno e di loro non ancora c’è traccia. Naturalmente l’allarme scattò ma i tempi d’azione furono talmente brevi da vanificare qualsiasi corsa sul posto.

Un altro clamoroso precedente ci fu nello scorso dicembre 2014 quando venne svaligiata la profumeria «Limoni» che si trova nel centro commerciale L’Aquilone. Anche qui le spaccate furono due con altrettante auto, una Ford e una Mercedes risultate rubate. Una prima spaccata servì per sventrare la vetrata infrangibile del centro commerciale. La seconda servì per sfondare la saracinesca e fare irruzione nel negozio dove furono prelevate confezioni di particolare valore come se i malviventi fossero a conoscenza della qualità dei prodotti portati via.

Anche in quel caso, dei banditi nemmeno l’ombra. Un furto commesso a tempo di record: in quattro minuti i quattro ladri incappucciati realizzarono le due spaccate e presero il bottino per un valore di parecchie migliaia di euro.

Poche settimane prima erano stati derubati, con la stessa tecnica, un paio di bar annessi a distributori di benzina.

Tutte cose mai viste all’Aquila prima del terremoto ma che da troppo tempo stanno diventando, purtroppo, abituali.

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