Auto contro cinghiale, altra tragedia sfiorata

Barisciano, conducente illeso grazie all’airbag. Regione condannata a pagare i danni per un caso simile
L’AQUILA. Nuovo incidente, ieri mattina, causato da un cinghiale che, attraversando la statale 17 tra Barisciano e San Pio delle Camere, è andato a impattare contro una Fiat Marea. Il conducente è rimasto illeso, anche grazie all’airbag, mentre l’animale è morto. Sul posto i forestali di Barisciano i quali si sono occupati dei rilievi che saranno importanti ai fini risarcitori per il giovane che era alla guida del mezzo. I cinghiali, inutile negarlo, sono diventati un pericolo non secondario e solo pochi giorni fa si è verificato un incidente molto simile, sempre sulla stessa strada: il conducente della macchina si è salvato per una fatalità.
La magistratura, comunque, continua a condannare al Regione in relazione ai risarcimenti, anche se con tempi lunghi. Il giudice di pace, in una recente sentenza, ha condannato l’ente in relazione a un incidente avvenuto di notte nel territorio comunale di Capestrano ben nove anni fa sulla statale 153. Il conducente, Nemo Di Girolamo, non ha potuto evitare l’impatto con l’ungulato. Lui è rimasto illeso mentre l’animale è morto. La sua macchina, una Fiat Punto, riportò danni ingenti e una testimone che viaggiava con il conducente raccontò la dinamica esatta. Il giudice ha condannato la Regione al risarcimento dei danni per quasi duemila euro oltre agli interessi maturati. Secondo il giudice, dunque, la Regione non ha certo un dovere di custodia dell’animale selvatico. «Ma», si legge nella motivazione, «deve essere riconosciuta una condotta colpevole alla Regione che non ha predisposto le misure idonee come la predisposizione di adeguata segnaletica o di sistemi di ritenzione o dissuasione ottica per evitare che la fauna selvatica possa arrecare danni». In sostanza il giudice onorario, Sonia Lustri, tira fuori dalle responsabilità la Provincia, che nei giudizi viene di solito chiamata in causa della Regione stessa, come pure il Parco Gran Sasso Monti della Laga. Il giudice, inoltre, ha rigettato l’eccezione di prescrizione. La giurisprudenza è ormai quasi consolidata ma occorrerà vedere cosa ne pensa la Cassazione dove pendono molti ricorsi. Nel corso del giudizio il ricorrente è stato assistito dall’avvocato Massimo Costantini.
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