Auto contro i cinghiali, torna l’emergenza

Paura tra Capestrano e Bussi, incidenti con feriti in poche ore. I residenti: «Intervengano le autorità»
CAPESTRANO. Due incidenti stradali causati dai cinghiali in poche ore, entrambi nell’area tra Capestrano e Bussi sul Tirino.
Il primo è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì lungo la statale 17: l’animale sarebbe sbucato improvvisamente sulla carreggiata, l’automobilista aquilano che guidava una Opel Mokka niente ha potuto fare per evitarlo. Ingenti i danni al mezzo, mentre il conducente è rimasto ferito in maniera non grave ma è stato trasportato e poi ricoverato nell’ospedale di Popoli per gli accertamenti del caso.
Il secondo incidente è invece avvenuto intorno alle 19 di martedì, questa volta lungo la statale 153, sempre nel territorio di Capestrano, a poche centinaia di metri dalla rotatoria al bivio per San Pietro ad Oratorium. Il giovane conducente di una Toyota Aygo non è riuscito ad evitare un cinghiale che gli ha attraversato la strada all’improvviso e lo ha investito in pieno.
Dopo l’urto con l’animale, l’auto si è ribaltata e ha sfondato la recinzione di un vigneto a bordo strada. Anche per lui tanta paura, ma per fortuna nessuna grave conseguenza fisica.
«Incidenti di questo tipo avvengono continuamente nella zona», scrive Dino Rossi, residente a Capestrano e tra i primi soccorritori del conducente della Toyota, «gli animali scendono dal Parco per recarsi al fiume Tirino e poi tornano indietro. Non aiuta il fatto che incontrano le recinzioni dei terreni, per cui spesso si trovano in trappola e sono costretti a percorrere la strada nel tentativo di trovare un punto di accesso. In passato ho anche scritto alle istituzioni, lanciando appelli rimasti inascoltati: è necessario creare passaggi controllati e in sicurezza per gli animali». (l.t.)

