Auto in centro, no degli ambientalisti
Domani prevista la riapertura di un incrocio, Wwf e Comitato mobilità al commissario: «Rispettare la sentenza del Tar»
AVEZZANO. Fuoco di sbarramento di Wwf e Comitato mobilità sostenibile contro la riapertura al transito delle auto sugli incroci ai lati dell’isola pedonale arredati con pavimentazione di pregio: il primo, all’intersezione tra via Corradini, via Cataldi e Corso della Libertà, secondo la tabella di marcia del consolidamento della pavimentazione, dovrebbe riaprire domani. Un atto da evitare per le associazioni ambientaliste che chiedono al Comune di Avezzano di mantenere gli incroci liberi dalle auto, sia in rispetto al progetto autorizzato dalla Soprintendenza, che in attuazione della sentenza 2010 del Tar Abruzzo, passata in giudicato, che «impone all’Ente la pedonalizzazione dell’intero corso della Libertà.
«TROPPI PERICOLI». «La riapertura al traffico comporterebbe rischi gravissimi per la pubblica incolumità», evidenziano i presidenti di Wwf e Mobilità sostenibile, Antonello Santilli e Giuseppe Pantaleo, che hanno chiesto udienza al commissario Mauro Passerotti, «poiché non vi sarebbe più alcuna delimitazione tra la parte della strada dedicata alle automobili e quella per i pedoni».
COSÌ LA SOPRINTENDENZA. «Il progetto di variante alla ristrutturazione di piazza Risorgimento approvato dalla Soprintendenza», continuano Santilli e Pantaleo, «ha previsto l’estensione della piazza ai due incroci laterali nella parte alta, che sono stati inglobati nel progetto e arredati in continuità con materiale di pregio: travertino e marmo bianco non sopportano, in alcun modo, il passaggio di veicoli a motore, che avrebbero l’effetto di rovinarne in modo irrimediabile colore e consistenza».
SENTENZA DEL TAR. Il Wwf (che ieri ha notificato al Comune l’istanza di nomina del commissario ad acta) e Mobilità sostenibile chiedono a Passerotti, «di voler, nella sua alta veste di autorità prefettizia, dare attuazione alla sentenza del tribunale amministrativo regionale» rimasta appesa per quasi dieci anni. Contro la sentenza, infatti, il Comune si appellò ma senza fortuna. «A questo punto l’Ente», aggiungono, «sarebbe stato obbligato ad attuare la delibera e introdurre l’isola pedonale in centro, ma nel dicembre 2011 l’amministrazione Di Pangrazio congelò l’atto della giunta Floris per quattro anni, quindi, fino al 2015. Ora la delibera 180 è valida ed efficace e va messa in pratica».
NO A TRATTAMENTI. Santilli e Panataleo bocciano anche eventuali escamotage, come il trattamento della pavimentazione con materiale repellente sulle superfici di travertino e marmo, «mentre la riapertura dei due incroci rischierebbe anche di provocare un rilevante danno erariale, oltre che al patrimonio artistico».
MESSAGGIO AI NEGOZIANTI. Santilli e Pantaleo, infine, esortano i commercianti contrari all’isola a cambiare idea. «Non si comprende», concludono, «come la valorizzazione del centro possa far paura ai commercianti. In questi giorni sempre più persone dimostrano di apprezzare la ristrutturazione della nuova piazza pedonalizzata e la pista ciclabile. Al di là degli schieramenti politici, il commissario deve comprendere la portata effettiva del suo ruolo ed evitare di irrompere con le proprie idee in un contesto cittadino che presto eleggerà di nuovo i suoi rappresentanti, unici legittimati a prendere le opportune decisioni».
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