Auto rubata e data alle fiamme

27 Febbraio 2020

L’ennesimo incendio doloso tra Bugnara e Campo di Fano. A fuoco una Fiat 600 in uso a un 28enne

BUGNARA. Avrebbero approfittato della sua assenza per rubargli la macchina, spostarsi tra Bugnara e Campo di Fano, per poi distruggere il mezzo dandogli fuoco. È la versione che un giovane di 28 anni, P.P., ha fornito ai carabinieri per giustificare l’episodio che ha visto l’auto che è di proprietà dello zio, andare a fuoco in un posto lontano dove, secondo i carabinieri, non doveva proprio stare. L’ennesimo atto incendiario avvenuto nella zona è stato, infatti, tenuto nascosto. I carabinieri hanno scelto di indagare senza destare grande attenzione perché sospettano che dietro l’episodio possa nascondersi dell’altro. E per arrivare a scoprire se il 28enne ha detto la verità i carabinieri hanno avviato indagini a tutto campo alla ricerca di prove e riscontri che possano far luce su una vicenda che ha assunto tutti i contorni di un giallo con parecchi lati oscuri ancora da chiarire.
Da una prima ricostruzione si è appreso che la Fiat 600, di proprietà di un 60enne di Sulmona, ma in uso appunto a P.P., è stata rinvenuta in una località denominata “Case bruciate”. A dare l’allarme e ad avvertire carabinieri e vigili del fuoco mentre l’auto era avvolta dalle fiamme sarebbe stato un passante. Al loro arrivo sia i carabinieri che i vigili del fuoco hanno potuto fare ben poco, con l’utilitaria andata totalmente distrutta.
In un primo momento, dai rilievi effettuati sul posto non era stata esclusa l’ipotesi accidentale dell’incendio. Ma il luogo del ritrovamento, la dinamica e il fatto che l’auto fosse in uso a una persona in qualche modo conosciuta dai carabinieri, hanno spinto i militari ad approfondire il caso tanto da aprire un fascicolo in cui si ipotizza il reato di incendio doloso, per il momento nei confronti di ignoti.
I carabinieri vogliono capire chi e per quale motivo ha spostato l’auto da Sulmona per poi lasciarla al margine di una stradina della piccola frazione dove è stata incendiata.
Come detto, il 28enne sulmonese ha dichiarato ai militari di aver passato la notte in centro storico in compagnia di alcuni amici e che qualcuno avrebbe preso la sua auto portandola fuori città. Versione che sarebbe stata confermata dagli amici tirati in ballo dal 28enne. Un episodio inquietante, tanto più che nel territorio sono stati finora diversi i casi di macchine andate a fuoco e tutte in modo doloso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA