Auto sì o no in centro? Difficile prova di dialogo

Restano le divisioni dopo il ritorno ai vecchi orari della Ztl fino a martedì 24 I contrari: «Interventi più flessibili». Sulmona senza smog: «Aperture dannose»
SULMONA. La zona a traffico limitato tornata in vigore da giovedì, fino a martedì 24 novembre, rappresenta il compromesso tra i favorevoli e i contrari alla pedonalizzazione del centro storico. L’area pedonale urbana (Apu), istituita in via sperimentale questa estate e fino alla fine di ottobre, ha sollevato una serie di proteste e plausi, confermandosi da sempre uno dei temi più sentiti e divisivi della città.
Per questo, la giunta Casini con il ripristino della Ztl fino a fine mese, e l’istituzione di aree pedonali diverse a seconda del periodo dell’anno invernale (dal 5 novembre al 31 marzo) ed estivo (1 aprile-4 novembre), ha realizzato un compromesso che mette d’accordo un po’ tutti.
Tra i contrari all’area pedonale permanente ci sono i commercianti dell’associazione Sulmona fa centro, che avevano occupato simbolicamente, con un sit-in questa estate, il cortile del Comune.
«Il ripristino del transito veicolare ha certamente portato una boccata d’ossigeno alle attività commerciali, con tangibile ripresa degli incassi, ma non basta», interviene l’avvocato Giuseppe D’Angelo per conto dell’associazione, «nei fatti, il pregiudizio economico continua a essere avvertito sensibilmente e la fisiologica attuale scarsa affluenza turistica e dei pedoni in generale, complice il freddo, condurrebbe molti commercianti a cessare le proprie attività».
Da qui la proposta di rimodulare gli orari dell’isola pedonale. «In attesa che la giunta comunale metta in atto il promesso piano di valorizzazione del centro storico attraverso l’introduzione di servizi e interventi», aggiunge Antonio Cinque dell’associazione, «abbiamo chiesto, in vista dell’imminente periodo invernale, orari più flessibili di pedonalizzazione che tengano conto della stagionalizzazione turistica e della reale situazione economico-sociale del centro cittadino, oltre che del contesto emergenziale in atto».
Favorevoli allo stop permanente delle auto sono, invece, commercianti, residenti, liberi professionisti e cittadini che hanno dato vita all’associazione Sulmona senza smog, che questa estate ha depositato in Comune più di 300 firme a favore della pedonalizzazione.
«Abbiamo chiesto e chiediamo con forza, all’amministrazione, un atto di responsabilità e di coraggio e di rendere il provvedimento permanente, senza interrompere il fantastico periodo che abbiamo vissuto, che è un primo passo di un progetto che valorizzi sempre di più sia il centro storico sia l’intero territorio comunale, estendendo sempre di più le aree pedonali anche in periferia, soprattutto in prossimità delle scuole», interviene Giuseppe Petrilli, «il passaggio delle auto in centro resta dannoso, nocivo e molesto per la salute delle persone, per l’inquinamento acustico, per i monumenti e i palazzi sottoposti a continue sollecitazioni e alla corrosione delle facciate, per le attività commerciali e ricettive, per i turisti e i residenti non liberi di muoversi a piedi».
Ha tentato di mediare tra le due posizioni l’associazione Jamm mo’, che giudica positivamente i nuovi orari. «Abbiamo chiesto di modificare gli orari dell’isola e della Ztl per arrivare ad una situazione meno penalizzante, rispetto alla chiusura h24 di corso Ovidio e più aderenti alle esigenze degli operatori commerciali», conclude Giuseppe Massaro.
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