Autonoma sistemazione e illeciti: caccia a chi dovrà restituire soldi

Il Comune affida le verifiche sulla posizione di 6mila cittadini a una ditta esterna, ecco come funzionerà Controlli capillari e in tempi brevi, prevista la ricostruzione dell’asse ereditario dei soggetti deceduti
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila si servirà di una società esterna – la Assoservizi – per verificare la posizione di 6.000 cittadini che hanno avuto, nel post sisma 2009, il contributo di autonoma sistemazione (Cas). La verifica è mirata ad accertare se avevano o meno diritto al Cas concesso a chi dichiarava di non volere l’alloggio temporaneo (progetto Case o map) e che si sarebbe “arrangiato” da amici e parenti o con altre soluzioni. Ci sono stati casi (pochi per fortuna) di chi avendo la casa poco o nulla danneggiata non l’ha mai lasciata ma ha chiesto lo stesso il Cas (dai 300 ai 400 euro al mese a persona).
LA VICENDA
L’amministrazione comunale ora, anche su sollecitazione della Corte dei Conti, ha deciso di affidare alla Assoservizi il recupero «delle somme che potrebbero essere state indebitamente percepite a titolo di contributo di autonoma sistemazione». E questo perché «il numero dei cittadini coinvolti, nonché la capillarità dei controlli da effettuare, la complessità e la mole dei procedimenti da gestire, con le correlate attività istruttorie, richiedono un impegno del personale eccezionale rispetto all’ordinaria attività anche in considerazione della necessità improrogabile di recuperare tali somme in un arco temporale definito. Le due unità di personale che si occupavano della gestione del contributo di autonoma sistemazione e che possedevano le necessarie competenze, a seguito di trasferimento, prestano attualmente servizio presso la Regione; il Comune, pertanto, non dispone al proprio interno delle risorse umane necessarie per svolgere autonomamente e in tempi brevi tali operazioni ed è quindi necessario avvalersi di una ditta specializzata».
COSA ACCADRà
Ecco cosa il Comune chiede di fare alla Assoservizi per recuperare le somme: pre-analisi con predisposizione dei modelli e delle procedure; formazione della banca dati operativa con importazione dei dati forniti dal Comune recanti l’attività istruttoria svolta dagli uffici comunali; aggiornamento e bonifica dei dati del proprio archivio informatico riguardanti i cittadini residenti, previa fornitura da parte del Comune dei dati dell’anagrafe comunale; aggiornamento e bonifica dei dati del proprio archivio informatico riguardanti i cittadini non residenti; verifiche tramite il portale PuntoFisco di cui il Comune fornirà le credenziali di consultazione, per la ricostruzione dell’asse ereditario dei soggetti deceduti; predisposizione di comunicazioni di richiesta delle somme indebitamente percepite a titolo di contributo di autonoma sistemazione da sottoscrivere a cura dell’Ente e notificare a cura e spese dell’affidatario, che richiederà all’Ente il relativo rimborso delle spese sostenute; predisposizione dei bollettini PagoPa per la effettuazione dei versamenti da parte degli interessati; gestione delle istanze di rettifica/annullamento pervenute e predisposizione delle note di riscontro; predisposizione degli atti di recupero da sottoscrivere a cura dell’Ente e notificare a cura e spese dell’affidatario, che richiederà all’Ente il relativo rimborso delle spese sostenute; servizio di front-office su canali telematici; rendicontazione finale e avvio riscossione coattiva.
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