Autoparco inagibile, sì al recupero

20 Novembre 2023

La Provincia avvia l’iter per la sistemazione delle strutture in via della Crocetta

L’AQUILA. La Provincia ha avviato l’iter per affidare il progetto di fattibilità tecnico-economica comprensivo delle relazioni conoscitive (idrogeologica, geologica, geotecnica, sismica), nonché delle indagini strutturali sui manufatti esistenti, relativo ai lavori di recupero funzionale del suo autoparco che si trova nella zona di Collemaggio.
«La Provincia dell’Aquila», si legge nel decreto firmato dal presidente Angelo Caruso, «ha nella sua proprietà il complesso di edifici che si trovano in via della Crocetta, destinati ad accogliere il personale e i mezzi dell’autoparco dell’Ente. Tale complesso edilizio è stato danneggiato dal terremoto del 6 aprile 2009 e ha subìto danni rilevanti localizzati principalmente in alcuni corpi di fabbrica per i quali è stata determinata conseguentemente l’inagibilità. I fabbricati che compongono il complesso hanno differenti epoche di realizzazione, con una prima edificazione risalente alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso. L’epoca non recente di realizzazione del complesso, i danni riportati dal sisma, il tempo trascorso dal tragico evento, l’azione degli agenti atmosferici, hanno certamente determinato un aggravamento delle condizioni generali delle strutture. L’autoparco di via della Crocetta riveste un’importanza strategica per la gestione della viabilità provinciale del comprensorio dell’Aquila, soprattutto con riferimento al comparto est. Lo stesso – data l’estensione rilevante e la posizione di facile accesso alle porte della città e attese le esigenze di gestione dell’Ente – risulta pienamente confacente a ospitare parte del materiale di archivio dell’amministrazione».
«Alla luce di tali considerazioni» si legge ancora nel decreto firmato da Caruso, «la Provincia intende procedere alla riqualificazione dell’intera struttura per realizzare uno spazio polifunzionale da destinare ad uso ufficio, magazzino, archivio e autorimessa rendendolo funzionale alle esigenze dell’Ente stesso e adeguando gli immobili alle normative edilizie, sismiche, energetiche e sanitarie».
Il costo stimato per la realizzazione dell’intervento di recupero è di circa otto milioni di euro. (g.p.)
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