Autostrade, sicurezza dei viadotti Un’altra perizia per fare chiarezza

4 Novembre 2021

Il giudice del tribunale dell’Aquila ha disposto nuovi accertamenti sullo stato dei piloni dell’A/24 L’incarico all’ingegner Chiaia del politecnico di Torino già consulente nel processo di Rigopiano

L’AQUILA. Una nuova perizia per verificare lo stato dei piloni e delle pile sull’autostrada A24, al fine di scongiurare pericoli di crolli durante la fase eventuale del dibattimento, che è ancora da fissare, è stata disposta dal gup del tribunale Guendalina Buccella, sul procedimento avviato contro i vertici di Strada dei Parchi spa, la società concessionaria delle autostrade A24 e A25, per omessa manutenzione ordinaria e utilizzazione di fondi pubblici per finalità estranee al suo presupposto. Ieri mattina al tribunale del capoluogo si è tenuta un’udienza lampo in cui è stata disposta la perizia che sarà curata dall’ingegner Berardino Chiaia del Politecnico di Torino. Il conferimento dell’incarico avverrà il 2 dicembre. Il professore delle valanghe, nonché coordinatore del centro sicurezza infrastrutture e costruzioni (tra i settori chiave c’è l’ingegneria della neve) è il perito della Procura nel processo sulla tragedia dell’hotel Rigopiano. Dopo la perizia della Procura e quella di parte, è stato richiesto un terzo parere tecnico che dovrebbe escludere punti di criticità emersi dal confronto tra le due relazioni tecniche.
Per Strada dei Parchi il giudice non ha fatto altro che accogliere le richieste di incidente probatorio formulate nella prima udienza, fanno sapere dall’ufficio legale della concessionaria, per accertare o escludere l’eventuale pericolo di crolli a seguito degli adeguamenti eseguiti, elemento non riscontrato dalla perizia di parte a cura del consulente di Strada dei parchi, il professor Marco Pietrangeli dell’Università La Sapienza di Roma.
«Bisogna accertare se al tempo della contestazione i lavori erano stati fatti. Se i lavori sono stati fatti successivamente hanno diminuito il rischio di crollo, facendo cadere uno dei tre capi di imputazione, ma non eliminano condotte penalmente rilevanti negli altri capi di imputazione, in particolare frode nelle forniture pubbliche», commenta l’avvocato Marco Savini di Federconsumatori nazionale parte civile nel processo. Far celebrare un dibattimento riducendo il più possibile eventi rischiosi come crolli, trova sicuramente il nostro sostegno», conclude Savini. «La nuova perizia allunga i tempi del procedimento, sebbene il rinvio in tempi così stretti fa bene sperare che si definisca il tutto in tempi molto brevi. Non è una perizia che fa perdere tempo, ma dà maggiore tranquillità alle successive fasi progettuali».
In merito alle vicende della sicurezza di A24 e A25 sono state indagate per mancata manutenzione dei viadotti autostradali, dal 2009 a oggi, quattro figure apicali di Strada dei Parchi. Attentato alla sicurezza dei trasporti, inadempienza e frode nelle pubbliche forniture sono le ipotesi di reato formulate, a vario titolo, dalla Procura aquilana.
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