«Avanti Sulmona ambigua», Casini s’infuria

Crisi in Comune, aut aut al consigliere Pingue e alla presidente Di Marzio: «Dicano da che parte stare»
SULMONA. L’accusa è quella di tradimento al progetto politico che poco più di due anni fa portò il progetto civico della coalizione dell’attuale sindaco di Sulmona alla vittoria delle amministrative. Annamaria Casini è ormai stufa di essere ostaggio degli «atteggiamenti ambigui» del gruppo Avanti Sulmona ed esorta i due consiglieri di maggioranza Fabio Pingue e Katia Di Marzio, che è anche presidente del consiglio comunale, a dire una volta per tutte da che parte stanno. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata offerta in occasione dell’ultimo consiglio comunale. Qui, mentre il sindaco si allontanava dall’aula in seguito a un malore, il gruppo in questione faceva passare la proposta della minoranza di invertire i punti all’ordine del giorno, astenendosi dal voto. «Nell’ultimo consiglio comunale, in una situazione tra l’altro in cui la mia assenza dall’aula avrebbe dovuto rendere ancor più necessaria una prova di solidarietà e appartenenza, nonché uno stile istituzionale più confacente alla circostanza», fa notare il sindaco, «si è ripetuta questa ambiguità». Da qui l’invito, o meglio l’aut aut a uscire allo scoperto e a palesare il sostegno della maggioranza o a sconfessarlo assumendosi la responsabilità dell’ennesimo commissariamento (il quarto consecutivo). «Alla luce di ciò», incalza Casini, «non si può più tollerare questo ambiguo atteggiamento politico fuori dal coro ed è necessario, dunque, un’immediata presa di posizione da parte del gruppo Avanti Sulmona che dica a chiare lettere se vuole continuare a stare in maggioranza, con lealtà e trasparenza, impegnandosi a ricostruire un clima di fiducia effettivo, unico modello possibile per proseguire questa esperienza amministrativa, oppure prendersi la responsabilità del venir meno dei numeri necessari ad una maggioranza di governo cittadino e riconsegnare, quindi, Sulmona a un commissario prefettizio». Intanto, fuori da palazzo San Francesco si respira già un clima elettorale, saranno le prossime regionali a cui il giovane Pingue potrebbe ambire, o il neo movimento “Con Sulmona” costituito dalle ceneri di ex sindaci e amministratori a rimescolare le carte in tavola Ora, però, è tempo di vacanze e la resa dei conti, se mai ci sarà, arriverà a settembre. Molto dipenderà da quando si voterà per le Regionali. Pingue ha preferito non fare commenti. (f.p.)
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