«Avete rubato in casa nostra» E scatta la minaccia di morte

Quattro romani ritengono due residenti responsabili del furto in un’abitazione a Ferragosto La denuncia in seguito alle intimidazioni davanti al bar del paese: «Vi mandiamo gli zingari»
COCULLO. Li avrebbero trattenuti fuori dal bar minacciandoli di farli ammazzare dagli zingari. Quattro persone originarie di Roma sono state denunciate ai carabinieri della compagnia di Sulmona per violenza privata e minaccia nei confronti di due residenti di Cocullo. I quattro romani avrebbero inscenato un processo “fai da te”, ritenendo i due cocullesi responsabili di un furto.
Nei giorni di Ferragosto, infatti, la casa di un uomo nella frazione Casale di Cocullo, appartenente alle forze dell’ordine, è stata svaligiata dai ladri mentre il proprietario non c’era. Così i quattro, parenti della compagna della persona che aveva subito il furto, si sarebbero presentati nel paesino abruzzese e avrebbero preso di mira due abitanti, considerandoli gli autori del raid. Dopo averli bloccati, li avrebbero trattenuti all’esterno del bar della frazione dicendogli che di lì a poco, sarebbe arrivato un gruppo di rom dalla capitale per ammazzarli. Da lì è scoppiata una lite tra i due gruppi culminata con la decisione dei residenti di raggiungere la caserma dei carabinieri di Anversa degli Abruzzi per querelare i quattro romani. Dal canto loro, tramite la compagna della persona che aveva subito il furto, i romani si sono difesi sostenendo che non hanno minacciato nessuno ma solo chiesto spiegazioni ai due cocullesi annunciando a loro volta querele per diffamazione.
Insomma una vicenda dai contorni ancora molto confusi che tra denunce e querele annuncia una lunga coda giudiziaria. Intanto i carabinieri di Sulmona continuano a indagare sul furto messo a segno nella casa del collega a Casale di Cocullo. Erano le 21.30 della serata di Ferragosto quando i ladri hanno fatto irruzione nell’abitazione portando via oro e contanti per un valore stimato attorno ai 2.500 euro. Ad accorgersi del furto sono stati i proprietari al loro rientro. Davanti agli occhi tutte le stanze a soqquadro con gli oggetti sparsi ovunque. A quel punto non è rimasto altro da fare che telefonare ai carabinieri per denunciare il furto. Il giorno dopo, nella piazza del paese, la lite tra i quattro romani congiunti della coppia che aveva subito il furto e i due cocullesi ritenuti colpevoli.
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