Aveva un arsenale in casa: arrestato

2 Luglio 2018

L’uomo (73 anni) sorpreso mentre sparava proiettili contro sagome in piena campagna. Poi il blitz nell’abitazione

SULMONA. Lo hanno sorpreso mentre si esercitava con un fucile sparando proiettili contro sagome che aveva posizionato in una campagna di Bagnaturo. Alla richiesta dei carabinieri di quali fossero le sue intenzioni e della provenienza di quelle armi, Francesco Congionti, pensionato di 73 anni, non ha saputo fornire spiegazioni credibili, tanto da spingere i carabinieri ad allargare la perquisizione anche nella sua abitazione di Bagnaturo. Custoditi in varie fuciliere e in alcuni armadi, i carabinieri forestali hanno trovato un’ottantina di fucili, quasi tutti regolarmente registrati, polvere da sparo, proiettili e cartucce. Ma è in un altro locale di pertinenza del pensionato che i carabinieri hanno trovato un piccolo arsenale di dubbia provenienza: diverse munizioni da guerra, alcuni residui bellici di bombe a mano, migliaia di cartucce irregolarmente detenute e 30 chili di polvere da sparo solo in parte denunciati. Quanto basta per far scattare le manette ai polsi del pensionato al quale il magistrato ha concesso il beneficio degli arresti domiciliari. Ad allertare i carabinieri-forestali sono stati, nel tardo pomeriggio di sabato, alcuni residenti preoccupati dalla sequenza di spari che proveniva dal terreno confinante alle loro abitazioni. Non era la prima volta che si verificava quella situazione, tanto che qualcuno pensava che in quel campo fosse stato allestito un vero e proprio poligono di tiro. E ci è andato vicino perché quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno trovato l’uomo intento a sparare con un fucile da caccia, tirando al bersaglio contro sagome costruite artigianalmente dallo stesso pensionato. I militari hanno sequestrato il fucile, un’altra carabina e munizioni rinvenute sul posto, nonché delle sagome, in parte integre e in parte bucate dai fori dei proiettili sparati dal pensionato fino a quel momento. I controlli si sono spostati nell’abitazione del pensionato dove sono state trovate altre 80 armi da caccia, tutte regolarmente denunciate come le due carabine sequestrate, ritirate cautelativamente insieme alla relativa licenza autorizzativa. Nella cantina i carabinieri trovavano quindi l’altro piccolo arsenale del quale il pensionato ha fornito spiegazioni frammentarie e poco credibili sulla provenienza. Dopo un lungo interrogatorio l’anziano con il pallino delle armi è stato dichiarato in arresto con la concessione dei domiciliari. Un dettagliato rapporto sull’accaduto è stato consegnato dai carabinieri forestali all’autorità giudiziaria e quella amministrativa per i provvedimenti di rispettiva competenza.
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