Avezzano, aggredita e rapinata davanti alla nipotina

Donna sotto shock: un uomo mi ha strappato con violenza due catenine dal collo, ho vissuto un incubo
AVEZZANO. «Mi ha tenuto la schiena per non farmi cadere e mi ha strappato con violenza due collane dal collo. È stato un incubo, un’esperienza terribile». G.P. ha 68 anni e l’altra sera è stata rapinata mentre era in compagnia della nipote 12enne, a due passi dalla chiesa di San Pio X, ad Avezzano.
Erano da poco passate le 19 quando l’anziana è uscita con la nipote per una passeggiata nel quartiere. Era stata una torrida giornata e per questo la donna, che cammina appoggiandosi a un bastone e ha il collare per alcuni precedenti problemi di salute, aveva deciso di fare due passi. «Mi sono sentita bloccare da dietro», racconta ancora sotto choc, «non ho perso l’equilibrio perché qualcuno mi reggeva la schiena. Le collane non si sono staccate subito, me le hanno staccate con violenza. Quell’uomo mi ha fatto male e ho diverse escoriazioni», continua, «ma non ho capito subito cosa stesse accadendo. Addirittura all’inizio pensavo fosse uno scherzo e che l’altra mia nipotina ci avesse raggiunto per stare con la sorella. Mai avrei potuto pensare a una cosa del genere. Se quel malvivente fosse arrivato da davanti, avrei potuto reagire e colpirlo magari col bastone. Invece ha fatto tutto velocemente e da dietro le spalle, per questo non sono riuscita a fare nulla. Mi sono poi preoccupata per mia nipote».
La bambina, che camminava sottobraccio alla nonna, quando ha visto l’uomo fuggire velocemente lo ha rincorso. «Ho avuto paura per lei», aggiunge l’anziana. «Allora mi sono messa a gridare dicendole di tornare indietro». L’uomo è fuggito imboccando un vicolo cieco per poi cambiare strada. Mentre correva velocemente è passato in mezzo a dei bambini che stavano tranquillamente giocando nel quartiere e che non hanno capito cosa fosse accaduto. «C’erano persone affacciate alla finestra, in molti hanno visto», conclude l’anziana, «è stato bruttissimo. Quell’uomo era moro, altissimo e molto magro. Qui non si vede mai una pattuglia di vigili passare e questa cosa non va bene, ci vogliono più controlli».
Subito la famiglia di G.P. ha allertato il 112 ma all’arrivo dei militari, diretti dal comandante Enrico Valeri, l’uomo aveva fatto già perdere ogni traccia.
«Chiediamo anche al Comune di intervenire»,dice R.R. la figlia della donna rapinata, «ci vogliono controlli, la gente ha bisogno di sicurezza. Quello che è accaduto è grave, mia madre ha rischiato davvero di farsi molto male. E poi qui ci sono molti bambini».
Ieri mattina G.P. ha presentato una denuncia ai carabinieri.
Magda Tirabassi
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