Avezzano al voto, i quattro civici preparano le liste

18 Luglio 2019

AVEZZANO. Civici determinati a continuare il percorso politico senza bandiere alle prossime amministrative per ridare alla «città di Avezzano, centro principale della Marsica, il ruolo di capofila di...

AVEZZANO. Civici determinati a continuare il percorso politico senza bandiere alle prossime amministrative per ridare alla «città di Avezzano, centro principale della Marsica, il ruolo di capofila di tutte le battaglie che riguardano il territorio: sanità, sociale, difesa del tribunale, rilancio dell’economia del nucleo industriale e del Fucino». La linea è stata tracciata in un incontro aperto, dove i componenti dell’ex gruppo consiliare – Alessandro Pierleoni, Vincenzo Ridolfi, Maria Antonietta Dominici e Donato Aratari – hanno stabilito di mantenere alto il vessillo civico. «Vogliamo riprendere la battaglia dove è stata lasciata», affermano, «con il progetto civico del 2017 che vede al centro Avezzano. Stiamo lavorando per la costruzione di alcune liste con coloro che condividono l’idea di un percorso civico aperto, indispensabile per ridare ad Avezzano la centralità perduta». L’obiettivo è quello di unire. «Avezzano», continuano, «deve riconquistare autonomia rispetto ai centri di potere, governati dai partiti politici tradizionali, che hanno dato una scarsa prova di attaccamento agli interessi del territorio, tanto da ostacolare, dopo 15 anni, l’elezione di rappresentanti cittadini alla Regione. Una città territorio», aggiungono, «non può essere governata con debolezza politica e confusione, così come dimostrato dall’ex sindaco alle ultime Regionali, oppure che le scelte siano condizionate da logiche aquilane o pescaresi. Urge aprire un confronto sui temi e le esigenze della città, con tutte le forze attive sul territorio per includere, senza preclusioni e pregiudizi, mondo produttivo, associazionismo, volontariato e movimenti cittadini per unire una comunità, che non consideri il confronto come una fastidiosa perdita di tempo ma lo cerchi costantemente poiché solo da lì possano arrivare le soluzioni per la crescita della città. Un percorso diametralmente opposto, quindi, al modo di verticistico dell’ex sindaco che ha portato al commissariamento». (m.s.)
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