Avezzano calcio-Comune, scontro totale

18 Luglio 2023

Il socio di maggioranza Pecorelli lancia accuse. L’assessore: «Porte aperte, ma regole da rispettare»

AVEZZANO. «Il sindaco è venuto meno alle promesse fatte. Evidentemente non ha a cuore lo stadio e la squadra della sua città». Spara a zero sul primo cittadino Gianni Di Pangrazio il nuovo socio di maggioranza dell’Avezzano calcio. «Se il Comune resta sulle sue posizioni andremo a giocare altrove», dichiara Andrea Pecorelli al Centro, «domani (oggi per chi legge, ndc) sarò nella Marsica per stringere accordi con altre amministrazioni comunali». Il professionista romano non nasconde di aver già interpellato il primo cittadino di Celano. «Ho incontrato personalmente il sindaco di Avezzano con il quale ho raggiunto un accordo con una stretta di mano», spiega Pecorelli, «ci siamo impegnati per una partnership al fine di far accedere la società ai fondi del Pnnr per ristrutturare lo stadio che cade a pezzi. La struttura ha bisogno di interventi radicali: copertura delle tribune, rifacimento degli spogliatoi e degli impianti. Al sindaco abbiamo chiesto anche il campo dell’antistadio, di proprietà del Comune, per gli allenamenti con la chiusura di via Ferrara per l’incolumità degli atleti. Una specie di cittadella dello sport che al primo cittadino è piaciuta», sottolinea Pecorelli, «quindi abbiamo presentato il primo step del progetto (chiusura via Ferrara e rifacimento manto antistadio, ndc). Premetto che ho già acquistato 5.400 metri quadrati di manto d’erba spendendo 104mila euro» conclude il professionista, «al fine di sostenere le spese, utenze, manutenzione ordinaria e pure quella straordinaria che spetterebbe all’Ente; il 29 luglio volevamo organizzare un concerto senza che venisse calpestato il campo d’erba. Ma a pochi giorni dall’evento non ci hanno autorizzati perché la struttura non può essere utilizzata per scopi non sportivi».
«Non si chiudono le porte a nessuno ma le amministrazioni hanno il dovere di far rispettare le regole», replica l’assessore allo Sport, Pierluigi Di Stefano, «siamo disponibili a valutare proposte di chi vuole investire nello sport, siamo disposti a fare ogni passo utile per agevolare il compito delle dirigenze, però i progetti devono essere credibili, condivisi e completi dal punto di vista documentale e le autorizzazioni sono una cosa seria. Oggi non abbiamo una progettualità definitiva presentata dalla società, ma alcune dichiarazioni unilaterali. Nel momento in cui sarà messo nero su bianco qualcosa di concreto ne prenderemo seriamente visione. Il prato va utilizzato solo per il calcio, mentre per le aree circostanti si può aprire una riflessione, ma nei limiti e secondo i canoni di legge». (f.d.m.)