Avezzano calcio, Salone dice no alla presidenza

L’imprenditore scioglie la riserva sulla proposta di Paris: «Sosterrò sempre il club ma non posso sottrarre tempo e importanti risorse all’attività e alla famiglia»
AVEZZANO. Torquato Salone non sarà il nuovo presidente dell’Avezzano calcio. L’imprenditore marsicano. al quale l’avvocato Gianni Paris aveva proposto di ricoprire la carica che spetta al massimo dirigente, non se l’è sentita e ha declinato l’offerta, comunicandolo direttamente al patron biancoverde. Una vicenda la cui origine risale già allo scorso anno, quando Paris aveva individuato nella figura di Salone l’uomo giusto da mettere al vertice. E una decina di giorni fa sembrava che l’attuale proprietario avesse trovato il modo di fare breccia nei sentimenti di Salone, che la squadra di calcio della sua città l’ha sempre avuta nel cuore.
Ma Salone aveva chiesto un po’ di tempo per riflettere e ieri sera è arrivata la risposta che ha gelato le aspettative di Paris: «Dopo aver risolto il problema logistico di mia figlia che si trasferisce a Milano per gli studi universitari, ho avuto il tempo per riflettere sulla proposta dell’amico avvocato, parlandone sia con i familiari che con i collaboratori della mia azienda. E a malincuore sono stato costretto a dire di no». Una risposta articolata: «Perché non sono abituato a fare le cose con scarso impegno e ricoprire una carica del genere avrebbe significato distrarre troppo tempo dalla mia attività lavorativa, così come avrebbe significato di dover dedicare tante ore di altrettanto numerosi pomeriggi a quella che è pur sempre una passione che coltivo da quando ero poco più che ventenne, epoca in cui ricoprii la carica di vicepresidente insieme ai vari Vernarelli, Torrelli ed altri, insieme al compianto presidente Toto Di Lorenzo. Oggi i tempi sono cambiati e per sopravvivere alle difficoltà di ogni giorno è necessario impegnare ogni energia nell’attività che consente di vivere a te, alla tua famiglia e ai tuoi dipendenti. Il mio impegno contributivo nei confronti dell’Avezzano calcio è e resta quello di sempre e non farò mai mancare il mio sostegno, ma ciò di cui non posso disporre, oggi, è il tempo necessario per onorare al meglio una carica che non sarebbe solo di facciata, ed io», conclude, «ho sempre dato il meglio di me in ogni cosa che ho fatto, perché nessuno possa mai dire che non sono stato una persona seria».
Insomma, un fulmine a ciel sereno per Paris, intenzionato a passare la mano dopo 11 anni di presidenza, e proprio quando la squadra si trova a un passo dalla serie D.
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