Avezzano comune più virtuoso: la differenziata supera quota 77%

11 Dicembre 2022

Per Openpolis è il primo centro abruzzese con oltre 25mila abitanti per quantità di rifiuti riciclati Intanto è in cantiere il nuovo centro del riuso per un definitivo cambio di passo in ottica green  

AVEZZANO. Ad Avezzano viene differenziato oltre il 77 per cento dei rifiuti urbani. Si tratta di un indicatore lusinghiero per l’attività di raccolta differenziata in città, superiore sia alla media nazionale (pari al 63 per cento) che a quella regionale (65 per cento). Avezzano risulta, inoltre, il primo centro abruzzese tra quelli non capoluogo e con più di 25mila abitanti per la quantità di rifiuti differenziati. I dati contenuti nel report dell’Osservatorio Abruzzo di Openpolis collocano il comune marsicano tra i più virtuosi d’Abruzzo. Un altro riconoscimento dopo l’assegnazione del titolo di “Comune riciclone 2022”, per la qualità del rifiuto organico, ovvero per il bassissimo livello di impurità riscontrato nel rifiuto organico raccolto e trattato.
Nel 2020, ad Avezzano, sono stati differenziati più di tre quarti dei rifiuti urbani (pari al 77,16 per cento), a fronte di un obiettivo nazionale che una normativa del 2006 stabilisce del 65%. La gestione dei rifiuti e le politiche del riciclo sono alcuni dei punti su cui l’amministrazione, guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio ha premuto di più sull'acceleratore. Per migliorare il servizio di raccolta differenziata, l’ente ha dato mandato a dieci ispettori ambientali di Tekneko di vigilare sull’abbandono illecito e sul corretto conferimento dei rifiuti. In città, inoltre, è stata attivata la prima isola ecologica smart in piazza Corbi per incentivare la raccolta differenziata e tutelare il decoro urbano. In occasione dell’inaugurazione dello scorso mese di ottobre, l’assessore con delega all’Ambiente, Maria Teresa Colizza, ha sottolineato come l’amministrazione comunale guardi alle risorse del Pnrr per «attivare altre dieci isole ecologiche fisse».
In cantiere anche il nuovo centro del riuso, in un’area di tremila metri quadrati in via Generale Rubeo. Si tratta di un intervento, sottolineano dal Comune, che consentirà il definitivo cambio di passo in ottica green e per incentivare le pratiche del riuso e del riciclo. Nel progetto è inserita anche la realizzazione di un nuovo impianto di riciclo, che si affiancherà a quello già operativo in via Nuova. I lavori, che prevedono un investimento complessivo di 580mila euro, dovrebbero terminare a fine marzo 2023.
In Abruzzo viene differenziato circa il 65% dei rifiuti urbani, il dato più alto tra le regioni del Centro-Sud Italia. Resta ampio, tuttavia, il gap con il Nord. Un divario su cui il Pnrr prevede di intervenire con investimenti e riforme dal valore complessivo di 2,1 miliardi di euro. In Abruzzo, inoltre, la situazione è fortemente differenziata sul territorio: la provincia di Chieti raggiunge la soglia del 74,55 per cento di rifiuti differenziati mentre si registrano livelli più bassi nel Teramano (68 per cento) e nell’Aquilano (61,87 per cento). Fanalino di coda la provincia di Pescara (54,05 per cento).
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