Avezzano, fondi per aiutare famiglie in crisi

6 Settembre 2023

Dal ministero arrivano 105mila euro per potenziare i servizi sociali e le strutture per chi è in difficoltà

AVEZZANO. Un tetto per chi è rimasto senza e accompagnare persone e famiglie fragili verso la prospettiva di una vita migliore, dignitosa e più tutelata: queste sono le coordinate del nuovo progetto Prins del Comune di Avezzano, ovvero “Progetti di intervento sociale”, con lo scopo di intervenire con cultura, concretezza e immediatezza di azione su condizioni di povertà estrema o di marginalità. «Il Comune, attraverso un corposo intervento da 105mila euro dal ministero del Lavoro, attiva un coordinamento univoco, chiaro e omogeneo su tutto il territorio comunale dei servizi sociali, potenziando la rete delle strutture disponibili e degli operatori qualificati. Avezzano, da oggi, avrà il suo Pronto intervento sociale», lo annuncia il vicesindaco con delega al Sociale Domenico Di Berardino. L’iniziativa va ad affiancarsi ai passi in avanti dei progetti Housing First e Centro servizi per il contrasto alla povertà. Il Pronto intervento sociale si attiva in caso di emergenze e urgenze sociali: è uno strumento di soccorso di cittadini che si trovano ad attraversare situazioni gravi di disagio, per i quali è necessaria una risposta tempestiva e qualificata. e concreta. Il Pronto intervento sociale viene assicurato 24 ore al giorno, per 365 giorni all’anno. L’Housing First, invece, finanziato con 65mila euro di risorse ministeriali, riguarda la presa in carico integrata o l’accompagnamento funzionale di persone o nuclei familiari che si trovano a vivere situazioni di grave deprivazione materiale o che sono senza dimora. Lo scopo è il raggiungimento di uno stato economico, familiare e lavorativo idoneo, attraverso il rafforzamento della rete dei servizi locali. «Il quid in più è rappresentato dalla capillarità sul territorio – spiega Di Berardino – che garantisce una migliore assistenza agli utenti». Si aggiunge all’Housing First il Centro servizi per il contrasto alla povertà, con l’obiettivo di favorire l’accessibilità ai servizi essenziali per persone senza dimora, garantendo loro l’iscrizione anagrafica e quindi, di conseguenza, l’accesso a tutti i servizi costituzionalmente garantiti come le prestazioni socio-assistenziali e sanitarie. «La nostra rete dei servizi», conclude Di Berardino, «che è forte e sempre operativa, lavora con costanza per creare percorsi di benessere e integrazione sociale sul territorio».