Avezzano

Fuoriuscita di soda caustica alla LFoundry: ustionato operaio di 49 anni

24 Febbraio 2026

Avezzano, è successo durante il travaso da una cisterna: il lavoratore raggiunto dalla sostanza al volto. Sul posto militari e ispettori Asl

AVEZZANO. Una fuoriuscita anomala di soda caustica ha causato l’ustione di un dipendente di LFoundry, M.D.F. 49anni, finito in ospedale assieme a un autotrasportatore di 54 anni di nazionalità straniera, che fortunatamente non ha riportato conseguenze. Entrambi sono stati raggiunti dalla sostanza corrosiva mentre erano impegnati in operazioni di manutenzione del carico. L'incidente si è verificato ieri mattina nell'area “Chemical dock”, la zona dedicata allo stoccaggio dei materiali chimici. Tutto è accaduto durante un'operazione di routine che viene svolta periodicamente nell'azienda dove si producono memorie volatili e sensori d'immagine. Durante la delicata fase di scarico della soda caustica, da una cisterna esterna al serbatoio interno, nel momento della disinstallazione del tubo di scarico, si è verificata una fuoriuscita anomala del prodotto chimico che è finito sul volto dell'operaio di LFoundry, coinvolgendo anche l'autista della cisterna che si trovava a ridosso dell'impianto. I soccorsi sono stati immediati. I sanitari del 118 sono giunti tempestivamente sul posto con le ambulanze, prestando le prime cure necessarie per neutralizzare l'azione della sostanza. Dopo essere stati stabilizzati, i feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Avezzano per accertamenti più approfonditi. L'autista è stato dimesso dopo la visita e non ha riportato alcuna ferita, mentre il dipendente 49enne ha riportato lesioni dovute all'ustione a freddo tipica della soda, tornando a casa con una prognosi di 7 giorni e delle cure specifiche. Nel primo pomeriggio, nello stabilimento dove lavorano 1.300 dipendenti, oltre ai somministrati e a tutto l'indotto, sono arrivati gli ispettori del lavoro inviati dalla Asl che, insieme ai carabinieri, hanno avviato i rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Gli inquirenti dovranno stabilire se si sia trattato di un errore umano, di un cedimento tecnico dei raccordi o di una falla nelle procedure di sicurezza previste per la manipolazione di sostanze così pericolose. Le organizzazioni sindacali, nel frattempo, tramite i propri rappresentanti per la sicurezza (rls), hanno chiesto immediatamente la convocazione di un vertice urgente con i vertici aziendali. «Vogliamo capire cosa è accaduto», ha affermato Andrea Campione, rls, «abbiamo richiesto un incontro urgente all'azienda. Intanto formuliamo i migliori auguri di pronta guarigione al collega rimasto ferito». La richiesta delle parti sociali è quella di fare chiarezza sull'incidente e di verificare l'efficacia dei sistemi di protezione individuale e collettiva adottati in un'area ad alto rischio come quella dello stoccaggio chimico, per evitare che simili episodi possano ripetersi. «Sul tema sicurezza non bisogna mai abbassare la guardia», ha concluso Roberto Di Francesco, rls.
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