Avezzano, in aula cadono calcinacci sugli alunni

23 Ottobre 2016

È accaduto durante una lezione alla Mazzini: da mesi il vecchio edificio è al centro di una polemica sulla sicurezza

AVEZZANO. La caduta di calcinacci in un’aula della scuola Mazzini di Avezzano, durante una lezione, fa riaccendere i riflettori sulla sicurezza del vecchio edificio nel centro della città. È accaduto in una seconda elementare. L’insegnante stava facendo lezione quando dal soffitto si sono staccati dei calcinacci, che fortunatamente non hanno colpito gli alunni. La maestra ha fatto spostare diversi banchi e ha avvisato la dirigenza scolastica dell’accaduto. Prima si è provveduto a mettere del nastro adesivo per evitare altri distacchi di materiale e il giorno successivo il soffitto è stato ritinteggiato. Tutto finito e caso messo a tacere? Neanche per idea.

Alcune mamme hanno protestato chiedendo al Comune interventi mirati, con un preciso monitoraggio nelle aule, per evitare ulteriori incidenti del genere. Ciò alla luce delle polemiche esplose subito dopo il terremoto del 24 agosto ad Amatrice, quando alcuni genitori hanno tirato fuori i documenti che attestavano che l’edificio Corradini-Mazzini-Fermi (al pari di altre scuole della città) aveva un indice di vulnerabilità al terremoto inferiore a quanto previsto dalle normative vigenti. L’istituto ospita complessivamente più di 700 ragazzini e fu realizzato nel Ventennio fascista. Da anni si parla di una possibile riconversione della struttura: destinarla a scopi non scolastici, dunque, e trasferire gli alunni. Le proposte sono state molteplici, al pari delle proteste. Poco prima della riapertura di settembre le ultime polemiche sulla sicurezza dell’edificio hanno sollevato un polverone. Il Comune, alla fine, ha assicurato di aver fatto una nuova perizia, che sconfessava la precedente, e l’indice di vulnerabilità sismica è di fatto raddoppiato, rientrando nei parametri di legge.

Quanto accaduto nell’aula di una seconda elementare ha spinto alcune madri a sollecitare l’amministrazione Di Pangrazio ad adottare dei provvedimenti.

«I nostri figli hanno raccontato quanto accaduto durante la lezione in classe», affermano alcuni genitori, «dal soffitto sono caduti pezzi di intonaco e l’unico provvedimento adottato è stato dare una mano di vernice. In Comune ci hanno detto che è solo intonaco. Ma visti i gravi precedenti in Italia è giusto stare tranquilli? Non vogliamo fare dell’allarmismo, ma sappiamo che non è la prima volta che accadono fatti simili in quella scuola e quindi è giusto non liquidare la faccenda in modo così rapido».

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