Avezzano insegue il Giro d’Italia: a settembre l’incontro decisivo

In agenda il vertice a Milano tra Rcs e il presidente Marsilio, il sogno resta la tappa a crono nel Fucino Verrecchia fiducioso: «Abbiamo dimostrato di meritare grandi eventi». In corsa altre due candidature
AVEZZANO. Se è vero che i dettagli non sono ancora stati definiti, lo è anche il fatto che gli indizi raccolti finora alimentano le speranze: preso atto della volontà del Comune di ospitare ad Avezzano una tappa del Giro d’Italia 2024, anche la Regione e il presidente Marco Marsilio hanno confermato il “sì” al progetto. Ma per riportare la corsa rosa in città a distanza di ventuno anni dall’ultima volta, c’è ancora bisogno di tempo. Un mese o poco più, visto che il percorso del Giro numero 107 sarà svelato soltanto a ottobre. Il lavoro sottotraccia portato avanti da più parti nei mesi scorsi sta per raccogliere finalmente i suoi frutti: a inizio settembre è in agenda un incontro a Milano tra una delegazione della Regione Abruzzo, capitanata dal governatore Marsilio, e gli organizzatori di Rcs Sport. Il confronto con il direttore Mauro Vegni e la governance del Giro servirà per mettere a punto il percorso delle tappe abruzzesi. In scia al successo della grande partenza di quest’anno dalla Costa dei trabocchi, l’Abruzzo avanzerà tre candidature ufficiali: Prati di Tivo, Avezzano e Francavilla al Mare. Se la località teramana è fortemente indiziata a ospitare un arrivo in salita, è ancora da valutare il ruolo delle due città. Come anticipato dal Centro, dopo la scalata al versante teramano del Gran Sasso la corsa rosa trascorrerà un giorno di riposo in Abruzzo per poi rimettersi in cammino dalla Marsica o da Francavilla. Ad Avezzano c’è fiducia per portare a casa il risultato massimo, vale a dire l’arrivo di tappa. Il sogno dei promotori è sempre la cronometro di 30 chilometri con partenza da Celano e il suggestivo passaggio nella piana del Fucino, ma la linea d’arrivo di una frazione in linea non sarebbe comunque una soluzione da scartare. Certa è la volontà del Giro di rendere omaggio alla figura mitica di Vito Taccone, alla luce anche del restauro della statua dedicata al campione portato a termine nel maggio scorso. Non è da escludere, infatti, che la corsa possa toccare proprio il luogo in cui è posizionata l'opera: piazza Cavour. Ottimismo che traspare anche da Massimo Verrecchia, consigliere regionale e componente della commissione Sport: «Siamo ancora nel campo delle ipotesi, non è stato ancora deciso nulla, ma sarebbe una ottima opportunità per il territorio onorare degnamente il nostro amato campione, Vito Taccone. Per questa eventuale occasione resto comunque molto fiducioso». «C’è un’unica certezza», prosegue Verrecchia,« che è data dalla serietà e affidabilità del presidente Marsilio, con gli interlocutori di Rcs come Maurizio Formichetti e del direttore del Giro Vegni, avendo dato la Regione grande dimostrazione nel saper organizzare grandi eventi internazionali, come avvenuto con la grande partenza quest’anno, con una Regione quindi che riesce sempre più a stupire positivamente».
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