Avezzano-L’Aquila, parla il campo Attesi mille spettatori per il derby

Fermento tra le tifoserie, la polemica per il costo del biglietto lascerà dei posti vuoti nel settore ospiti L’assessore Di Stefano sarà in tribuna. Il sindaco Biondi: «Sfida molto suggestiva, vinca lo sport»
AVEZZANO. E venne finalmente il giorno più atteso. Alle 15 lo stadio dei Marsi sarà nuovamente il teatro designato per un derby che si preannuncia elettrizzante. Previsti un migliaio di spettatori. Circa 500 i biglietti venduti, oltre agli abbonati.
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C’è fermento tra i tifosi, ma anche gli amministratori locali sentono l’avvenimento con particolare trasporto. Tutto ciò perché il calcio, malgrado tutto, continua a rappresentare un modo per esternare il proprio senso di appartenenza al territorio. Pierluigi Di Stefano è l’assessore allo Sport del Comune di Avezzano, colui che, in una recente dichiarazione al Centro, si è impegnato ad avviare la pratica per realizzare il campo sintetico su un terreno di gioco che ormai mostra tutti i segni del tempo che passa: «Sarò presente in tribuna a tifare biancoverde, perché di questa squadra sono sempre stato un sostenitore e ovviamente spero sia uno spettacolo degno di questo avvenimento che per entrambe le squadre rappresenta una specie di crocevia». Un appuntamento particolarmente atteso da parte della tifoseria, sia avezzanese sia aquilana, dove la sfida si vive praticamente ogni giorno. Flaviano Fiasca è il prototipo di quest’appartenenza. «Per questa maglia ho un attaccamento particolare e questo derby lo sto vivendo giorno per giorno. Si affrontano due squadre che devono fare risultato», prosegue Fiasca, «noi per mandare un segnale forte a tutta la concorrenza e L’Aquila per cercare di rientrare in gioco». Gli chiediamo quale giocatore tra i rossoblù teme maggiormente. «Dico D’Ercole, perché sulla fascia fa spesso la differenza, comunque rispetto per tutti, ma paura di nessuno».
QUI L’AQUILA
Un derby che vale molto non solo per la storica rivalità tra i due club e tra le due tifoserie, ma anche perché l’incontro di oggi può significare tanto in ottica campionato. La squadra del capoluogo è dietro di 10 lunghezze dai cugini marsicani, ma ha due gare da recuperare che, se vinte, la proietterebbero a -4, per cui il successo nella Marsica consentirebbe ai rossoblù di portarsi potenzialmente a -1 dalla vetta. «Faccio i migliori auguri a mister Sergio Lo Re e ai ragazzi che scenderanno in campo», commenta il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. «L’auspicio è che possano tornare a casa con i tre punti che riaprirebbero il campionato e regalerebbero agli appassionati un finale di stagione interessante. Il derby è sempre una sfida molto suggestiva, ma l’importante è che non si trascenda in cori denigratori nei confronti degli avversari e che a vincere, al triplice fischio finale, siano sempre lo sport e la lealtà». Nonostante la grande attesa, nel settore dedicato agli ospiti non ci sarà il tutto esaurito. Ai tifosi dell’Aquila sono stati concessi 200 tagliandi, ma ne sono stati venduti 140, poiché diversi supporter, visto il costo portato a 15 euro, hanno deciso di declinare l’invito. Il club rossoblù aveva cercato di agevolare la tifoseria concedendo a chi fosse andato ad Avezzano l’ingresso gratuito per la gara di Coppa contro l’Isernia di mercoledì prossimo. «È una vita che seguo L’Aquila», racconta Maria Assunta Colangelo, storica tifosa rossoblù. «Non ho mai perso una trasferta, ma quando ho saputo che il costo del biglietto sarebbe stato di 15 euro, anche per i bambini, per protesta ho deciso che non sarei andata ad Avezzano, perché ritengo sia un costo troppo elevato. Farò il tifo per la mia squadra del cuore da lontano».
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