Avezzano, ladri senza cuore, lasciati a piedi trenta disabili

10 Maggio 2017

Nuovo furto in un’associazione di volontariato: rubate le batterie dei pulmini nel cortile dell’Anffas

AVEZZANO. Ladri senza cuore quelli che l’altra notte hanno messo a segno un furto nel cortile dell’Anffas Onlus (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva o relazionale) in via Don Minzoni ad Avezzano.
Sono riusciti a smontare e a portare via le batterie di due pulmini che l’associazione utilizza per il trasporto dei disabili nei centri diurni della Marsica, in particolare nella Valle Roveto e nel Carseolano. Inoltre, hanno danneggiato i mezzi rompendo le maniglie delle portiere e hanno portato via le radio. Un danno di circa 500 euro.
Il colpo è stato scoperto ieri mattina, col risultato che i responsabili dell’Anffas hanno chiamato una trentina di famiglie per comunicare loro che il servizio è stato sospeso. Oggi dovrebbe riprendere con regolarità, visto che ieri sono state compiute le riparazione sui mezzi. I locali Anffas sono di proprietà della Asl e i pulmini erano parcheggiati in un cortile esterno. Per i ladri è stato facile scavalcare il cancello e agire indisturbati, anche perché la struttura non dispone di impianti di sicurezza.
È il secondo raid che l’Anffas subisce in pochi giorni. Nella notte fra venerdì e sabato, infatti, i ladri erano riusciti a entrare negli uffici e a rubare un televisore utilizzato dai venti ospiti. Ieri pomeriggio il sindaco Gianni Di Pangrazio ha raggiunto la sede di via Don Minzoni per incontrare la presidente dell’associazione, Domenica Di Salvatore. Di Pangrazio ha contattato il commissariato di polizia per sollecitare maggiori controlli. «È la prima volta in 33 anni che accade una cosa del genere», commenta la Di Salvatore, «siamo stati costretti a sospendere il servizio per i disabili in mezza Marsica e vi assicuro che non è stato piacevole dare questa comunicazione ai genitori e ai ragazzi. La mia paura più grande è che possa ripetersi una simile azione. Non possiamo permetterci di spendere queste cifre».
Quanto accaduto ha alimentato le polemiche sulla sicurezza in città, già esplose dopo il raid dell’altro giorno negli uffici dell’Unitalsi e della Caritas all’interno della cattedrale di Avezzano. I locali sono stati devastati dai vandali e l’episodio è stato duramente condannato anche dal parroco don Claide Berardi.
(r.rs.)
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