Avezzano nel Consorzio imbrifero

2 Gennaio 2021

Si punta a recuperare i canoni dalle centrali che sfruttano i fiumi

AVEZZANO. Via libera del consiglio comunale di Avezzano all’ingresso nel Consorzio imbrifero montano per recuperare il sovracanone per l’acqua usata dalle numerose centrali disseminate lungo il fiume Liri-Garigliano per la produzione di energia elettrica. Secondo una vecchia legge degli anni 50, molto sfruttata nel nord Italia, una quota delle ricchezze prodotte dalle società spetta agli enti che rientrano nei bacini imbriferi: nella Marsica sarebbero 33 comuni. Per dare più forza alla lotta per la riscossione del sovracanone, su iniziativa del comune di Morino, alcuni anni fa fu messo in cantiere il progetto, ora rafforzato dall’adesione della città di Avezzano, approvata dalla maggioranza guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio.
«Il buon funzionamento dei consorzi Bim nel nord Italia», affermano i consiglieri Alfredo Chiantini, Alessandro Pierleoni e Nello Simonelli, «ha dimostrato un effetto positivo di queste risorse per il territorio. Fino ad oggi la città di Avezzano ha avuto un ruolo marginale nella costituzione del Consorzio. Ora l’amministrazione si mette in prima linea. La partecipazione», affermano ancora i tre consiglieri, «non comporterà alcun costo per il Comune, mentre Avezzano potrà ottenere cospicui fondi relativi agli anni pregressi. Una parte potrà essere destinata anche alla protezione del territorio, alla riqualificazione ambientale, allo sviluppo sostenibile e al progresso economico e sociale del territorio». (m.s.)