Avezzano, nuova tegola sui conti Spuntano pendenze su 4 calciatori

La posizione è a rischio, ma c’è tempo fino al 22 luglio per regolarizzare tutto e riscattare la bocciatura Marco Aurelio (vicepresidente) assicura: «Si tratta di piccole posizioni. Risolveremo tutto in settimana»
AVEZZANO. L’iscrizione dell’Avezzano calcio al prossimo campionato di serie D risulta incompleta. La conferma ufficiale arriva dalla Covisod, che ha riscontrato pendenze economiche con alcuni giocatori. Il club biancoverde ha tempo fino al 22 luglio per regolarizzare la situazione e presentare il ricorso contro questa bocciatura. «Si tratta di piccole posizioni e abbiamo fiducia di risolvere tutto entro questa settimana», rassicura il vicepresidente Luca Marco Aurelio. Le pendenze riguardano almeno quattro calciatori, ma secondo il vicepresidente non è una questione economica rilevante. «Parliamo di cifre molto basse, non superiori ai 2mila euro ciascuno. Il problema è stato un altro: non ho avuto tempo e modo di gestire tutto insieme. Mi sono concentrato sull’iscrizione, tralasciando queste questioni, sapendo che avrei potuto risolverle in un secondo momento», spiega Marco Aurelio. Il vicepresidente e il resto della dirigenza si stanno muovendo rapidamente per sanare queste posizioni e chiudere le pendenze con i giocatori coinvolti. «Stiamo lavorando senza sosta per evitare conseguenze negative per il club e per i tifosi». La Covisod, una volta ricevute le documentazioni mancanti entro il 22 luglio, si pronuncerà sull’ammissione dell’Avezzano al campionato di serie D entro giovedì della prossima settimana. Nel frattempo, il presidente del club, Andrea Pecorelli, è ancora agli arresti domiciliari. La misura cautelare è stata invece revocata al figlio Federico, di 23 anni, figura considerata cruciale in questo momento delicato dal vicepresidente Marco Aurelio. La priorità è ora quella di ristabilire chiarezza e trasparenza, elementi fondamentali per attrarre futuri investitori. «Ci siamo adoperati per garantire l'iscrizione, ma per quanto riguarda il futuro dipenderà dalla società», afferma Berto Savina che insieme al figlio Gianluca e ad altri imprenditori locali come Alessio Di Stefano, Massimo Scatena e Gabriele De Angelis, ex sindaco di Avezzano, ha fornito un supporto economico significativo in questa fase critica. Nonostante il sostegno, Berto Savina esclude un suo ingresso diretto nella società: «Non ho intenzione di entrare perché ci vuole uno sforzo enorme per mantenere la serie D, cosa ben diversa se si dovesse verificare l’uscita di scena dell’attuale società. In quel caso potrebbe esserci la disponibilità». La questione principale resta il reperimento di risorse per affrontare le sfide della quarta serie calcistica italiana, e le manifestazioni di sostegno da parte degli imprenditori locali, seppur encomiabili, rischiano di essere insufficienti senza una visione chiara per il futuro. «Non entro nel merito delle questioni societarie ed abbiamo rispetto per il lavoro che sta svolgendo la magistratura», dichiara l’assessore allo sport Pierluigi Di Stefano, «certamente ci aspettiamo una situazione chiara e soprattutto trasparente. Come amministrazione, siamo abituati a pianificare e programmare, ma siamo pronti ad affrontare anche le emergenze. Qualora dovesse palesarsi una situazione che rischierebbe di far finire il calcio, saremo i primi ad impegnarci per le sorti dei colori biancoverdi che ci stanno a cuore», conclude. La comunità sportiva di Avezzano è quindi in attesa di sviluppi positivi, con l’auspicio che le problematiche vengano risolte in tempo per garantire la partecipazione del club al campionato. La determinazione e il supporto degli imprenditori in occasione della presentazione della domanda di iscrizione rappresentano sicuramente un segnale incoraggiante per il futuro dell’Avezzano calcio, anche se la strada per la stabilità finanziaria è ancora lunga e complessa.

