Avezzano, piazza ai vigili del fuoco-eroi caduti sul lavoro

14 Aprile 2017

Inaugurata in via Moro. Di Pangrazio: «Segno di gratitudine» Bocci (sottosegretario): «Commovente legame coi cittadini»

AVEZZANO. Non c’è burocrazia che tenga, quando si hanno le idee chiare e si lotta per ottenere ciò che si ritiene giusto. Emblematica a riguardo è la vicenda dei vigili del fuoco di Avezzano. Il riordino del Corpo da parte del ministero dell’Interno per il Distaccamento di Avezzano prevedeva un declassamento. Che avrebbe significato una riduzione dell’organico con inevitabili riflessi sull’efficienza del servizio. I burocrati del Ministero si sono trovati però a fare i conti un’amministrazione determinata a impedire l’adozione di un provvedimento che avrebbe avuto gravi conseguenze per un territorio così vasto come la Marsica. I dati del resto parlano da soli. Il Distaccamento di Avezzano, dei tre della provincia – gli altri due sono Sulmona e Castel di Sangro – è quello che effettua ogni anno il maggior numero di interventi: oltre 2.000. A quel punto il Ministero non solo si è rimangiato il provvedimento, ma addirittura ha aumentato l’organico del Dipartimento di Avezzano che è passato da D3 a D4. Che tradotto in cifre significa la disponibilità operativa di 11 vigili dei fuoco più 2 giornalieri anziché 9 per ciascuno dei quattro turni previsti. Il Comune ha lottato per ciò in cui credeva e alla fine l’ha spuntata. È stato lo stesso sindaco Gianni Di Pangrazio a ripercorrere le tappe di una vicenda, risoltasi nel migliore dei modi, durante l’inaugurazione in via Aldo Moro, nella zona nord di Avezzano, di una piazza dedicata ai Caduti dei vigili del fuoco. All’evento, presentasto da Luca Di Nicola, non è voluto mancare il sottosegretario al ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci. «Se abbiamo vinto questa battaglia», osserva il primo cittadino, «il merito va anche ai vertici provinciali e regionali dei vigili del fuoco, ai sindaci della Marsica e alle organizzazioni sindacali, che ci hanno sostenuto. Ma dobbiamo dire grazie al sottosegretario Bocci, che è stato il nostro referente e che, ritenendo giuste le nostre rivendicazioni, si è impegnato a riconsiderare la questione. Ed è stato di parola. Oggi averlo qui è un grande onore».

«Dedicare questa piazza ai Caduti dei vigili del fuoco», prosegue Di Pangrazio, «è un gesto di amicizia e di gratitudine verso questi nostri eroi che ogni giorno rischiano la loro vita per salvare quella delle persone in difficoltà».

«Girando l’Italia», gli fa eco il sottosegretario Bocci, «è commovente notare quanto sia profondo il legame tra gli italiani e i vigili del fuoco. In ciò c’è qualcosa di magico. Il segreto è nell’umiltà con cui il vigile del fuoco fa suo dovere. Incurante del pericolo, dà il massimo di sé nell’aiutare chi si trova in difficoltà e nel salvare vite umane. Basta solo questo a gratificarlo. Non ha bisogno di fare il giro delle redazioni per avere il suo nome sui giornali».

Il direttore regionale del Corpo, Giorgio Alocci, si sofferma sul fortissimo impegno dei suoi uomini nel terremoto del 2009 all’Aquila e in quello più recente nel Centro Italia. Alla cerimonia erano presenti anche il prefetto Giuseppe Linardi, il questore Antonio Maiorano, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Antonio Servedio, associazioni di volontariato e sindaci dei Comuni della Marsica. A impartire la benedizione, don Antonio Salone, parroco dello Spirito Santo.

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