Avezzano pronta ad accogliere gli esuberi Micron di Padova

Chiude il sito produttivo in Veneto, i 31 lavoratori potrebbero sbarcare allo stabilimento marsicano I sindacati non ci stanno: «L’offerta dell’azienda è inaccettabile, decisi a difendere i nostri diritti»
AVEZZANO. Micron chiude il sito di Padova e dà la possibilità a 31 dipendenti di scegliere dove ricollocarsi, ma per le organizzazioni sindacali non è una soluzione adeguata. Potrebbero arrivare anche ad Avezzano i lavoratori dello stabilimento veneto che ha cessato la propria attività. I vertici del sito hanno offerto ai professionisti l'opportunità di ottenere una buonuscita o di ricollocarsi nelle sedi di Avezzano o Vimercate, in Lombardia. Un'opportunità di crescita per il polo di alta tecnologia del nucleo industriale di Avezzano dove lavorano ogni giorno 100 dipendenti.
Per le organizzazioni sindacali, però, il clima che si è creato a seguito della chiusura della sede di Padova non è dei migliori e l'assenza di dialogo con l'azienda non consente di migliorare le cose. «A seguito dei continui silenzi e rinvii, le segreterie nazionali hanno ribadito la contrarietà a qualsiasi manovra lesiva nei confronti dei diritti dei lavoratori e pochi giorni dopo hanno chiesto un incontro ufficiale per la discussione del piano industriale previsto da Micron in Italia», hanno spiegato le rsu di Fiom - Cgil e Uil - Uilm e le segreterie nazionali, «si è tenuto il 27 febbraio un incontro che ha viste coinvolte la direzione aziendale, le organizzazioni nazionali e territoriali e le rsu. In tale sede non solo non è stato presentato alcun piano industriale per le sedi italiane nell’immediato futuro anche a fronte dei ripetuti solleciti, ma è stato addirittura notificato che l’azienda procederà unilateralmente alla chiusura del sito di Padova, offrendo come unica alternativa a una buonuscita ai trentuno colleghi coinvolti, la ricollocazione, a fronte di un non precisato supporto economico, nelle sedi di Vimercate o Avezzano, e sempre ammesso che ci siano postazioni disponibili per tutti tra Avezzano e Vimercate». La situazione che si è venuta a creare secondo i referenti nazionali di Fiom - Cgil e Uil - Uilm non è certamente costruttiva e blocca qualsiasi opportunità di dialogo tra le parti. «Abbiamo riscontrato un clima di assoluta chiusura della controparte aziendale», hanno continuato le rsu di Fiom - Cgil e Uil - Uilm e le segreterie nazionali, «e abbiamo espresso unanimemente contrarietà alla soluzione offerta dalla direzione aziendale ritenendola inaccettabile. Conseguentemente richiamiamo i lavoratori Micron a sostenere tutte le future azioni di contrasto a queste decisioni al fine di difendere gli interessi e la dignità dei colleghi di Padova».
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