Avezzano Rinasce vuole l’assessorato della Colucci

21 Aprile 2018

Ultimatum al sindaco De Angelis da Aratari e Dominici: «Dimostri responsabilità Estromessi dal processo decisionale, vogliamo essere rappresentati in giunta»

AVEZZANO. I consiglieri ribelli Donato Aratari e Antonietta Dominici, tra coloro che possono decretare la fine anticipata dell’amministrazione De Angelis, rompono il silenzio. Un intervento a pochi giorni dal consiglio comunale (martedì 24, ore 17) chiamato a votare la fiducia alla presidente Iride Cosimati e, di riflesso, al sindaco. Il primo cittadino, dopo il viaggio di lavoro in Australia, da oggi sarà all’opera per ricercare l’equilibrio perduto.
A lui è destinato il messaggio dei civici di Avezzano Rinasce. Che si sentono «estromessi dal processo decisionale» e «non riconoscono» l’assessorato assegnato a Chiara Colucci (Urbanistica) in una giunta «sbilanciata politicamente».
«Precisiamo subito che non pretendiamo nella maniera più assoluta il posto dell’assessore Crescenzo Presutti, stia tranquillo Sandro Stirpe», affermano Aratari e Dominici, «sappiamo bene che l’assessore all’Ambiente, del quale peraltro apprezziamo il lavoro fin qui svolto, non è espressione del nostro gruppo ma della lista Partecipazione Popolare, costruita in campagna elettorale per la gran parte dal nostro coordinatore Alessandro Barbonetti, ma che ora comunica per bocca di pseudo coordinatori dell’ultimo minuto. Va evidenziato però che il posto dell’assessore Presutti c’è stato proposto dopo la manifestazione della nostra assoluta disapprovazione rispetto alla nuova giunta. Stirpe sa bene che l’assessorato di Presutti viene utilizzato come esca per tutti i malpancisti, proposto com’è stato finora a tutti i dissidenti. Stirpe parla di guerra tra poveri, ma spiace constatare che è egli stesso artefice di questa guerra perché è caduto ingenuamente nel tranello di chi ci sta mettendo gli uni contro gli altri. Continua peraltro a citare la storia che riguarda la scelta dell’assessore Colucci, a noi imposta ma da noi mai condivisa e riconosciuta, che, a suo dire, è stata scelta da altri esponenti della lista: falso. La Colucci è stata voluta esclusivamente dal sindaco e, se proprio, da soli tre dei 24 candidati della nostra lista».
Aratari e Dominici aggiungono: «La nuova giunta non ci rappresenta e se ci si chiede responsabilità rispetto all’azione governativa va chiarito che noi la avremo, ma pretendiamo che venga subito ripristinata una rappresentanza in esecutivo del nostro gruppo consiliare, riequilibrando la giunta rispetto alla componente civica che rappresentiamo. Ci teniamo a chiarire, però, che la nostra richiesta di rappresentanza, a differenza di quella di altri gruppi ambigui, non è volta all’esclusivo ottenimento di una poltrona, non ci appartiene questo modo di fare, considerato che siamo quelli che piuttosto rinunciano alle poltrone, com’è stato per il nostro coordinatore Barbonetti, che è stato l'unico a dimettersi da collaboratore politico, manifestando coerenza rispetto alle scelte del sindaco che hanno totalmente escluso la componente civica dalla giunta. Chiediamo di essere rappresentati per continuare a garantire il ragionamento avviato all’inizio. Non siamo soli nelle rivendicazioni, ma piuttosto esiste una reale condivisione progettuale con altri esponenti civici del consiglio comunale che con noi condividono lo stato di malessere e di imbarazzo generale rispetto alla situazione venutasi a creare. Siamo noi a chiedere responsabilità al sindaco, alla sua nuova giunta e alla presidente del consiglio, il gruppo Avezzano Rinasce è pronto a tornare a lavorare per il bene della città, come ha fatto incessantemente nei primi otto mesi di mandato, ma deve essere coinvolto nel processo decisionale».
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