Avezzano, sparite 100mila cartelle cliniche alla Asl

21 Maggio 2016

Migliaia di pratiche bloccate e cittadini infuriati: distrutte per coprire degli illeciti? Esiste soltanto una foto del deposito

AVEZZANO. Centomila cartelle cliniche sparite nel nulla. Il mistero della Asl è al centro di un’indagine della Finanza.

Delle tonnellate di carta è spuntata soltanto una foto-ricordo.

Il timore è che le cartelle possano essere state distrutte: da chi e per quale motivo? Qualcuno aveva interesse a cancellare presunti illeciti?

In attesa di risposte, migliaia di utenti non hanno accesso alla documentazione e alle cartelle di invalidità che li riguarda. Documenti utili per il disbrigo pratiche, come ad esempio le pensioni. Senza contare la perdita dei dati sensibili di migliaia di utenti.

L’indagine è scattata dopo un esposto presentato alla procura della Repubblica di Avezzano. Mancherebbero dagli scaffali tutte le cartelle che vanno dal 1981 al 1992. La denuncia che ha fatto venire a galla il caso è stata presentato dal responsabile amministrativo della Asl, Giovanni Cambise, che dopo aver recentemente preso servizio negli uffici della Medicina legale ha capito che qualcosa non andava. Del materiale sparito ci sarebbero tracce ancora chiare risalenti al 2008. Ci fu infatti il trasferimento dalla sede di via XX Settembre a quella di via Monte Velino. Negli anni successivi si sono perse le tracce dei documenti. Sono state fatte anche delle segnalazioni interne agli uffici e a diversi dirigenti dell’azienda sanitaria, ma non ci sono stati gli esiti sperati.

Lo scatto che immortala le cartelle cliniche ammassate in modo confusionario dentro una stanza risalirebbe, secondo accertamenti, alla fine degli anni Novanta, quindi a un periodo successivo a quello della scomparsa del materiale. Dalla foto sembrano documenti gettati pronti per essere mandati al macero.

Un episodio inquietante risale ai primi anni Novanta. In particolare si tratta di un misterioso incendio. Le stanze dove i documenti erano conservati andarono a fuoco. Il materiale subì dei danni ma la grande maggioranza delle cartelle cliniche fu messa in salvo e quindi non ci furono conseguenze. Non si seppe mai, però, la causa dell’incendio e la possibilità di un corto circuito apparve a tutti inverosimile.

L’ultimo giallo risale invece a un anno e mezzo fa quando, mentre il responsabile amministrativo Cambise era in ferie, qualcuno ha fatto irruzione nei locali del nuovo archivio, che però ancora non era stato allestito.

Adesso gli uffici sono stati messi in sicurezza, sono stati risistemati e ammodernati grazie al lavoro del personale dell’ufficio e alla ristrutturazione di alcuni locali in via Monte Velino. Ci sono le cartelle dal 2013 a oggi. Il problema resta per tutte le altre pratiche precedenti.

Pietro Guida

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