Avezzano, va in pensione ma tiene le manette per souvenir: carabiniere sotto processo

Il militare deve rispondere del reato di appropriazione indebita
AVEZZANO. È finito davanti al giudice con l’accusa di aver tenuto con sé le manette d’ordinanza e altri oggetti che utilizzava in servizio. Si tratta di un carabiniere della Piana del Cavaliere. Il militare dovrà difendersi da pesanti accuse avanzate dall’autorità giudiziaria dopo una relazione dei colleghi al momento del suo pensionamento. Dovrà rispondere del reato di appropriazione indebita.
Il militare, attualmente in pensione, si è presentato davanti al giudice del tribunale di Avezzano per la prima udienza a suo carico. Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, il maresciallo, dopo diverso tempo in servizio in una caserma della Marsica occidentale, si è congedato.
All’arrivo del nuovo comandante di stazione, però, sono state evidenziate alcune irregolarità. Alla fine del servizio, infatti, ogni militare è tenuto a riconsegnare tutto il materiale di equipaggiamento utilizzato negli anni, come bandoliere, spallaccio, buffetterie varie. Nel caso del carabinieri marsicano mancava all’appello un paio di manette, il tesserino personale di riconoscimento e altri oggetti. Sono quindi stati chiesti chiarimenti all’ex comandante di stazione, ma non sono arrivate risposte, né è spuntato il materiale mancante. A quel punto per lui è scattata una denuncia da parte dell’Arma dei carabinieri e alla fine è stato rinviato a giudizio.
Ora si è tenuta la prima udienza davanti al collegio giudicante presieduto da Stefano Venturini, e che vede alla sbarra l'ex maresciallo. La seduta è stata rinviata. L’imputato è difeso dall’avvocato Romolo Longo. (p.g.)
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