Avviate le consultazioni sulla Celano del futuro

22 Agosto 2017

CELANO. Alla presenza del sindaco Settimio Santilli, del consiglio comunale e di un gran numero di cittadini, l’architetto Leopoldo Emilio Fryrie ha presentato (con il supporto di audiovisivi e slide)...

CELANO. Alla presenza del sindaco Settimio Santilli, del consiglio comunale e di un gran numero di cittadini, l’architetto Leopoldo Emilio Fryrie ha presentato (con il supporto di audiovisivi e slide) il Masterplan con il quale l’amministrazione comunale intende «qualificare e valorizzazione le aree di proprietà pubblica e privata nel comune di Celano». Il consiglio ha preso atto della proposta di delibera concernente il “Piano di rigenerazione urbana sostenibile del Comune di Celano” e ha deciso di «sottoporre tale documento ai processi di consultazione pubblica aperti ai consiglieri comunali, alle categorie professionali, economiche e sociali e ai cittadini di Celano». Il documento, inoltre, fissa anche il termine del prossimo 31 dicembre entro il quel concludere le consultazioni con i cittadini e le categorie professionali. «Il progetto», spiega il sindaco Santilli, «ha lo scopo di rigenerare la città e di darle un nuovo futuro, scommettendo sulle sue enormi potenzialità ambientali, artistiche e culturali. Non intendiamo arrogarci il diritto di far ricadere queste decisioni solo ed esclusivamente sulla maggioranza», precisa Santilli, «ma di condividerle con l’opposizione e con l’intera cittadinanza, in maniera da poter raccogliere validi suggerimenti e arrivare a concretizzare rapidamente il programma».
Il piano prevede la rivisitazione della mobilità in tutta la sua interezza, non solo per alleggerire l’impatto veicolare su piazza IV Novembre, ma anche per ripensare i percorsi tra il centro storico e il resto della città; la riqualificazione di piazza IV Novembre, in maniera da renderla in prevalenza pedonale; il riuso dell’attuale Palazzo del Municipio; la delocalizzazione degli uffici del Comune; la demolizione e ricostruzione dell’edificio don Minozzi; riuso e rigenerazione dell’attuale scuola a piazza Aia, destinandola a ospitare uffici e servizi; un collegamento tra piazza Aia e la passeggiata attorno al Castello Piccolomini; un percorso di recupero dei ruderi del centro storico. (r.rs.)
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