Avvocati al voto, dieci in corsa L’obiettivo è salvare il tribunale

Tra i candidati anche il presidente uscente Tirabassi che parla di una piena coesione tra le toghe: «Sono certo che il nuovo consiglio lavorerà bene, come è avvenuto in questi anni e in modo sinergico»
SULMONA. Domani e martedì gli avvocati del Foro di Sulmona tornano alle urne per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine. Un appuntamento che arriva in un momento cruciale per la vita del tribunale, in cui in Parlamento si sta decidendo se concedere l’ulteriore proroga di tre anni che consentirebbe di avviare, senza avere il fiato sul collo, la riforma delle circoscrizioni giudiziarie. Una riforma che metterebbe definitivamente in salvo i quattro tribunali abruzzesi ancora in vita grazie alle proroghe finora ottenute. Nell’assemblea che si è tenuta venerdì scorso al palazzo di giustizia, i componenti del direttivo uscente, dopo aver ribadito di voler restare uniti e compatti in questo momento cruciale, hanno reso noto l’elenco degli avvocati che hanno dato la propria disponibilità a candidarsi. Si tratta di Enrico Tedeschi, Antonietta Pace, Alessandro Rotolo, Giuseppe Giammarco, Maurizia Lina Sciuba, Ilaria Petito, Luca Tirabassi, Gaetano Biasella, Maria Romilda Ratiglia e Fabio Liberatore. Le elezioni si svolgeranno in un turno unico, dalle 9 alle 13, sia domani che martedì, per la scelta dei cinque componenti per il quadriennio 2023-2026, i quali provvederanno poi alla nomina del presidente, solitamente il più votato, e alla distribuzione delle altre cariche. «Nel corso dell’assemblea», evidenzia il presidente uscente Luca Tirabassi, «è emersa piena condivisione, da parte di tutti i candidati sugli obiettivi che il nuovo Consiglio dovrà perseguire, primo fra tutti, naturalmente, quello del mantenimento del nostro tribunale. Non ho dubbi sul fatto che, appena ultimate le operazioni elettorali, il Consiglio, anche con il prezioso apporto dei neo eletti, ricomincerà ad operare in modo coeso, come avvenuto nell’esercizio del mandato appena giunto a scadenza». Tirabassi ha poi tirato le somme del suo mandato sottolineando che il bilancio può dirsi senz’altro positivo. «L’azione del Consiglio è stata prevalentemente orientata, per ovvie ragioni, alla salvaguardia del tribunale attraverso una serie di iniziative, tutte di volta in volta condivise dall’assemblea», sottolinea Tirabassi. «Tale intensa e proficua attività ha raggiunto il suo culmi, quando l’ iniziale e intransigente posizione dell’allora ministro Cartabia, hanno portato i tribunali “minori” abruzzesi alle soglie della chiusura. Ciò è stato evitato grazie a un tenace lavoro di raccordo con tutte le forze politiche parlamentari – in sinergia coi rappresentanti degli altri Ordini forensi e delle istituzioni locali – che ha saputo abbinare diplomazia e forme di protesta come lo sciopero, giungendo ad ottenere, ad oggi, la proroga al primo gennaio 2024. I risultati raggiunti ed il modo di relazionarsi con il Foro, costantemente ispirato alla massima trasparenza e condivisioni», conclude Tirabassi, «hanno concorso a creare le condizioni per una campagna elettorale serena e caratterizzata dalla piena unità di intenti tra tutti i candidati, come emerso venerdì in assemblea».
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